parliamo del compensato marino
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Re: parliamo del compensato marino
jpquattro ha scritto:quadrantef ha scritto:
....
Per il 52 Il preventivo è allegato hai piani "rispettando i piani e i materiali impiegati" di Seascape in Thailandia preventivo escluso motori ed elettronica ed escluse tasse.
...ecco questa miattizzaattizzerebbe un po' di più... (se avvessi qualche anno di meno e un po' di soldi in più)
un'ottima scusa per fare qualche gita a bangkok...
"debbo andare a sorvegliare i lavori..."
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Paolo
Mitica la Thailandia
sarebbe fico ma il gico diventa troppo costoso
Datti da fare
quadrantef- Località di residenza: Roma
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Re: parliamo del compensato marino
altamarea ha scritto:quindi sono catamarani.....
Wharram..conosco il suo modo di navigare dalla fine degli anni '70,
ho guardato il sito, noto che le sartie sono agganciate a delle lande esterne, molto pratico e ispezionabile sempre.
esempio di sartie:
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
esempio di lande esterne;
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]
gli scafi non rappresentano imho nessun problema per me, guarderei con molta attenzione l'unione degli stessi.
quadrante, suggerisco di aprire un nuovo 3d sul catamarano...
Dai piani di studio del 63 si capiscono meglio molti particolari, costruire i pezzi e poi assemblarli è relativamente semplice tutto è montato con il sistema "cuci e incolla"
altra particolarità sono i timoni infilati come se fossero una deriva, il pescaggio di 75 cm e di 150 cm con le derive giù, le 5 paratie stagne per scafo, le tughe con la raccolta del acqua piovana
più che leggere "visto il mio pessimo inglese" stò guardando i disegni e le foto
Credo che sia una buona idea quella di aprire un nuovo post, cosi scannerizzo i testi più ostici e spero che qualche Velaccio mi traduca
quadrantef- Località di residenza: Roma
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Re: parliamo del compensato marino
Ciao quadrante, per prevenire ù-sckand (lo spavento) per i l prezzo del catamarano, analizziamo i costi di costruzione passo passo:
scafo(i) mi servono le misure della sezione centrale dello scafo, in lingua albionese la tabella è table of offsets (tavola delle quote) dove trovi stations (ossature); dette misure servono a definirne lo spessore , nella stessa tabelle trovi il numero totale di ossature.
Sulla sinistra della tabella puoi trovare: half breadths (mezze larghezze) + hts above (sezioni longitudinali), le prime sono le misure della carena, le seconde sono l’opera morta, oltre a rabbet (scanalatura), chine (spigolo) se c’è, sheer (cavallino) ecc. oppure più pratico la bl=base line=linea di costruzione e a salire in verticale le w.l. 1 w.l.2 w.l.3 ecc., lo scrivo perche hai detto che non conosci bene come leggere i disegni…..Quello che dà fastidio
sono i calcoli in feet-inches+eighths to, cioè dopo aver sommato per esempio un piede+ un pollice+ le ottave, trovi il segno + che indica un più a piacere da aggiungere,
dù sfere..
Se poi riesci a scannerizzarle tanto meglio….
scafo(i) mi servono le misure della sezione centrale dello scafo, in lingua albionese la tabella è table of offsets (tavola delle quote) dove trovi stations (ossature); dette misure servono a definirne lo spessore , nella stessa tabelle trovi il numero totale di ossature.
Sulla sinistra della tabella puoi trovare: half breadths (mezze larghezze) + hts above (sezioni longitudinali), le prime sono le misure della carena, le seconde sono l’opera morta, oltre a rabbet (scanalatura), chine (spigolo) se c’è, sheer (cavallino) ecc. oppure più pratico la bl=base line=linea di costruzione e a salire in verticale le w.l. 1 w.l.2 w.l.3 ecc., lo scrivo perche hai detto che non conosci bene come leggere i disegni…..Quello che dà fastidio
sono i calcoli in feet-inches+eighths to, cioè dopo aver sommato per esempio un piede+ un pollice+ le ottave, trovi il segno + che indica un più a piacere da aggiungere, Se poi riesci a scannerizzarle tanto meglio….

altamarea- Località di residenza: basso adriatico
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Re: parliamo del compensato marino
perche non vieni pure te sabato?
se ci vado io da Pisa...
Paolo
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jpquattro- Località di residenza: Pisa
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Re: parliamo del compensato marino
o Paolo ti riferisci a me, è dovè il summit?

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Re: parliamo del compensato marino
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IL PORTO E' SEMPRE UNA CONQUISTA, LA SFIDA QUASI SEMPRE UNA CAZZATA!!
NESSUN VENTO è FAVOREVOLE A CHI NN SA DOVE ANDARE...
Re: parliamo del compensato marino
spiacente, mancherò, sarà la prossima volta con qualche settimana di preavviso...
vengo in zona forziere.....
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Re: parliamo del compensato marino
jpquattro ha scritto:Pistrice, carbonio e legno (lamellare o no sempre legno è) non ha senso.
Te lo spiego in poche parole.
E' una questione di modulo di elasticità e percentuale di deformazione a rottura..
Il carbonio ha un modulo elastico almeno 20 -30 volte superiore al legno nel senso della fibra. La deformazione a rottura del legno e da 5 a 10 volte superiore a quella del carbonio (e la deformazione per il carico massimo ha proporzioni simili)
Questo significa che se fai un composito legno carbonio e ci applichi un carico, il pezzo non si deforma abbastanza per caricare in modo significativo il legno, quindi, o il carbonio è messo a mo' di rinforzo, allora non è sufficiente a reggere TUTTO il carico e si romperà, oppure è dimensionato per reggere tutto il carico allora non si romperà, ma allora cosa ci sta a fare il legno?
Il carbonio costa un botto sia come materiale che come lavorazione, se fai una barca in carbonio deve correre, correre tanto e tutti i pesi superflui non sono ammissibili...
Se invece uno vuole fare un sandwich carbonio-legno-carbonio il legno come materiale di anima è troppo pesante, il balsa potrebbe ancora andare ma non gode di molti favori.
Ci sono tante belle schiume tecnologiche per fare da core e non costano più del legno...
Forse una barca senza legno è una barca senz'anima... ma allora questo con le prestazioni non c'entra niente...
Paolo
Negli anni passati ho periziato diversi scafi che avevano avuto dei danni, costruiti in multistrato di legno e carbonio, oltre a quanto sopra, il problema è dato da un ipotetico danno, riparare una struttura del genere è veramente un casino
Anche Cesarino Sangermani, anni addietro si lasciò andare alla tentazione di strutture del genere
Re: parliamo del compensato marino
15 li ho........mi manca il 16°, chi ce lo mette?
Però è bella da vedersi, da portare non so, ma credo di conoscere uno che ci ha navigato su.......vedrò d'informarmi
Re: parliamo del compensato marino
jpquattro ha scritto:Il Douglas è una conifera...
Dalle parti di Wharram non è una cosa strana, ci costruiscono le case...
Traducendo è un compensato economico, ma il compensato di conifera che trovo io ha troppi nodi e ha un incollaggio troppo scadente (appena vede l'acqua si delamina...) per essere usato per una barca.
In europa il compensato "economico" per uso naurtico è senza dubbio l'okumè...
Comunque attendi altri pareri...
il resto è fibra di vetro e resina, mi sento di sconsigliare la poliestere per una costruzione così impegnativa...
La poliestere ha ritiro, puzza moltissimo, ha tempi di polimerizzazione poco compatibili con strutture di quelle dimensioni, ma sopratutto NON HA NESSUNA CAPACITA' ADESIVA.
si trovano epossidiche buone a prezzi abbordabili...
Paolo
Che con l'epossidica ci farebbe pure le lasagne...
Un compensato di conifera non lo vedo proprio, oltre ai nodi è resinoso
Meglio allora il pino giallo americano che non ha resina
Personalmente resina poliestere NO epoxy SI
Re: parliamo del compensato marino
...che poi il nostro quadrante fa 'na caciotta che è 'na favola... (gia finita...
)
te la immagini la caciotta al poliestere?
Paolo
te la immagini la caciotta al poliestere?
Paolo

jpquattro- Località di residenza: Pisa
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