parliamo del compensato marino
Pagina 3 su12 • Condividere •
Pagina 3 su12 •
1, 2, 3, 4 ... 10, 11, 12 
Re: parliamo del compensato marino
volevo farmelo il tri e avevo trovato pure il perchè, il come, il quando, il dove .... prima come progetto su carta e poi in un cantiere che già lavora il materiale scelto .... sono sempre del parere che testa e braccia si devono tenere separate, altrimenti non funzionano, almeno non funzionano bene se usate contemporaneamente .... bè avevo coinvolto un mio amico, di quelli che progetta gli azimut, e uno dell'università che già progetta barche a vela e cat ..... l'idea era semplice, sicura e veloce, ma bisognava aiutarsi con i nuovi materiali ..... nel progetto c'era il sogno, ma anche tanta concretezza e studio ..... a mio parere ero partito bene, ma poi ho incontrato il sogno già bello e fatto.
Ospite- Ospite
Re: parliamo del compensato marino
jpquattro ha scritto:Pistrice, carbonio e legno (lamellare o no sempre legno è) non ha senso.
Te lo spiego in poche parole.
E' una questione di modulo di elasticità e percentuale di deformazione a rottura..
Il carbonio ha un modulo elastico almeno 20 -30 volte superiore al legno nel senso della fibra. La deformazione a rottura del legno e da 5 a 10 volte superiore a quella del carbonio (e la deformazione per il carico massimo ha proporzioni simili)
Questo significa che se fai un composito legno carbonio e ci applichi un carico, il pezzo non si deforma abbastanza per caricare in modo significativo il legno, quindi, o il carbonio è messo a mo' di rinforzo, allora non è sufficiente a reggere TUTTO il carico e si romperà, oppure è dimensionato per reggere tutto il carico allora non si romperà, ma allora cosa ci sta a fare il legno?
Il carbonio costa un botto sia come materiale che come lavorazione, se fai una barca in carbonio deve correre, correre tanto e tutti i pesi superflui non sono ammissibili...
Se invece uno vuole fare un sandwich carbonio-legno-carbonio il legno come materiale di anima è troppo pesante, il balsa potrebbe ancora andare ma non gode di molti favori.
Ci sono tante belle schiume tecnologiche per fare da core e non costano più del legno...
Forse una barca senza legno è una barca senz'anima... ma allora questo con le prestazioni non c'entra niente...
Paolo
no no, il lamellare in tal caso non ha alcuna funzione estetica: sparisce, non si vede.
Ospite- Ospite
Re: parliamo del compensato marino
Il carbonio/kevlar applicato (a reticolo) sul lamellare non serve tanto ad aumentare la resistenza del legno, ma ad irrigidire lo scafo nella sua interezza, soprattutto nelle sollecitazioni torsionali.
Ospite- Ospite
Re: parliamo del compensato marino
le barche in lamellare sono leggere e molto robuste, con poca manutenzione ..... poi se applichi materiali tipo carbonio o kevlar a strati sulle lamelle incrociate ottieni una struttura monolitica con scarsa manutenzione ....... quel tri a vista aveva gli strati di kevlar e sotto si vedevano le lamelle ...... leggerissimo ... poi andai la settimana successiva ed era tutto scomparso sotto il bianco più candido e bello.
Ospite- Ospite
Re: parliamo del compensato marino
il concetto è semplice: avere una barca molto performante, con tutto anche se in spazi più ristretti, deriva mobile, materiali moderni, abitabilità esterna molto ampia (reti che fanno da appoggio a canadesi), fuori bordo, tutto strutturale e essenziale, facile e pochissima manutenzione.
Ospite- Ospite
Re: parliamo del compensato marino
Pistrice ha scritto:Il carbonio/kevlar applicato (a reticolo) sul lamellare non serve tanto ad aumentare la resistenza del legno, ma ad irrigidire lo scafo nella sua interezza, soprattutto nelle sollecitazioni torsionali.
Magari con calma mi spieghi i metodi educativi che usi per spiegare ai materiali quali carichi debbono assumere e quali no...
In altri termini Il carbonio è li, non sparisce: fino ad un certo punto sopporta il carico, rendendo la barca rigida.... il fatto che sia rigida significa che il carbonio assume il carico al posto del legno, che è elastico...
poi cede e la barca ridiventa elastica!
...e si torna al punto del mio post: se non è abbastanza si rompe, se è abbastanza il legno non serve...
Hai fatto il classico vero?
Aggiungo
Non mischiare carbonio con kevlar sono due bestie molto diverse!
Paolo

jpquattro- Località di residenza: Pisa
Età: 63
Data d'iscrizione: 03.06.11
Messaggi: 775
Re: parliamo del compensato marino
no, non mischio, ci mancherebbe ..... infatti ho scritto delle tipologie di barche provate e non provate (lamellare, kevlar+lamellare, kevlar, carbonio, carbonio+lamellare: vedi su).
Mi riferisco al fatto di che direzione hanno le lamelle, anche se incrociate: cioè una direzione di carico da sopportare maggiore o minore che in altre direzioni; infatti gli strati di carbonio o kevlar servono proprio a questo. Inoltre, altro aspetto, e che una barca del genere la puoi autocostruire senza bisogno di grandi cantieri come Vismara, appunto perchè la tecnica è artigianale, appunto con il lamellare. E poi non sono io ad averla inventata, ci sono in giro fior fior di barche da milioni di euro costruite così.
Mi riferisco al fatto di che direzione hanno le lamelle, anche se incrociate: cioè una direzione di carico da sopportare maggiore o minore che in altre direzioni; infatti gli strati di carbonio o kevlar servono proprio a questo. Inoltre, altro aspetto, e che una barca del genere la puoi autocostruire senza bisogno di grandi cantieri come Vismara, appunto perchè la tecnica è artigianale, appunto con il lamellare. E poi non sono io ad averla inventata, ci sono in giro fior fior di barche da milioni di euro costruite così.
Ospite- Ospite
Re: parliamo del compensato marino

questa è in lamellare e carbonio ..... in vendita a 16 milioni di euro.
Ospite- Ospite
Re: parliamo del compensato marino
mah costa piu di un perini piccolo!
vismara ha sempre detto che oltre 30 metri gli scafi sono molto piu leggewri in acciaio che in ogni altro materiale chissa se e' vero?
vismara ha sempre detto che oltre 30 metri gli scafi sono molto piu leggewri in acciaio che in ogni altro materiale chissa se e' vero?

ZK- IL MAESTRO

- Data d'iscrizione: 15.04.10
Messaggi: 5441
Re: parliamo del compensato marino
Tutto quel carbonio sprecato...
Paolo
Paolo

jpquattro- Località di residenza: Pisa
Età: 63
Data d'iscrizione: 03.06.11
Messaggi: 775
Re: parliamo del compensato marino
Per tornare alla domanda di Falco, qualcuno ha esperienza sul metodo di costruzione di questi Wharram, per il 63 ho letto (in inglese) che i materiali di costruzione sono: Douglas fir plywood and GRP with polyester or epoxy resin
Cioè compensato di Douglas
quadrantef- Località di residenza: Roma
Data d'iscrizione: 13.11.09
Messaggi: 944
Re: parliamo del compensato marino
Il Douglas è una conifera...
Dalle parti di Wharram non è una cosa strana, ci costruiscono le case...
Traducendo è un compensato economico, ma il compensato di conifera che trovo io ha troppi nodi e ha un incollaggio troppo scadente (appena vede l'acqua si delamina...) per essere usato per una barca.
In europa il compensato "economico" per uso naurtico è senza dubbio l'okumè...
Comunque attendi altri pareri...
il resto è fibra di vetro e resina, mi sento di sconsigliare la poliestere per una costruzione così impegnativa...
La poliestere ha ritiro, puzza moltissimo, ha tempi di polimerizzazione poco compatibili con strutture di quelle dimensioni, ma sopratutto NON HA NESSUNA CAPACITA' ADESIVA.
si trovano epossidiche buone a prezzi abbordabili...
Paolo
Che con l'epossidica ci farebbe pure le lasagne...
Dalle parti di Wharram non è una cosa strana, ci costruiscono le case...
Traducendo è un compensato economico, ma il compensato di conifera che trovo io ha troppi nodi e ha un incollaggio troppo scadente (appena vede l'acqua si delamina...) per essere usato per una barca.
In europa il compensato "economico" per uso naurtico è senza dubbio l'okumè...
Comunque attendi altri pareri...
il resto è fibra di vetro e resina, mi sento di sconsigliare la poliestere per una costruzione così impegnativa...
La poliestere ha ritiro, puzza moltissimo, ha tempi di polimerizzazione poco compatibili con strutture di quelle dimensioni, ma sopratutto NON HA NESSUNA CAPACITA' ADESIVA.
si trovano epossidiche buone a prezzi abbordabili...
Paolo
Che con l'epossidica ci farebbe pure le lasagne...

jpquattro- Località di residenza: Pisa
Età: 63
Data d'iscrizione: 03.06.11
Messaggi: 775
Re: parliamo del compensato marino
Ma quanti metri quadri di Okume serviranno?
facciamoci du conti.... costa circa 30/35 € al metro quadro
quello da 1,5 mm
facciamoci du conti.... costa circa 30/35 € al metro quadro

walter- MODERATORE

- Località di residenza: pomezia
Età: 50
Data d'iscrizione: 15.10.09
Messaggi: 12120

walter- MODERATORE

- Località di residenza: pomezia
Età: 50
Data d'iscrizione: 15.10.09
Messaggi: 12120
Re: parliamo del compensato marino
lassa perde--- parliamo di metri CUBI...
E' una fornitura grossa, si fa da un grossista contrattando prezzo e qualità...
L'Okumè per uno scafo deve essere WBP e senza vuoti ne nodi...
Paolo
E' una fornitura grossa, si fa da un grossista contrattando prezzo e qualità...
L'Okumè per uno scafo deve essere WBP e senza vuoti ne nodi...
Paolo

jpquattro- Località di residenza: Pisa
Età: 63
Data d'iscrizione: 03.06.11
Messaggi: 775
Re: parliamo del compensato marino
lo so lo so...
ma sarebbe curioso anche fare il calcolo...
sulla trattativa poi è normale, che il prezzo è diverso...
io davo l'indicazione stupida del prezzo "su strada" nei vari rivenditori "al taglio" di legno
ma sarebbe curioso anche fare il calcolo...
sulla trattativa poi è normale, che il prezzo è diverso...
io davo l'indicazione stupida del prezzo "su strada" nei vari rivenditori "al taglio" di legno

walter- MODERATORE

- Località di residenza: pomezia
Età: 50
Data d'iscrizione: 15.10.09
Messaggi: 12120
Re: parliamo del compensato marino
Detto per inciso il prezzo del legno e della resina incide parecchio sul calcolo dei costi...
In USA il compensato di quel tipo è materiale edile, come da noi la calce e i mattoni...
Da noi i prezzi sono diversi...
Paolo
In USA il compensato di quel tipo è materiale edile, come da noi la calce e i mattoni...
Da noi i prezzi sono diversi...
Paolo

jpquattro- Località di residenza: Pisa
Età: 63
Data d'iscrizione: 03.06.11
Messaggi: 775
Re: parliamo del compensato marino
jpquattro ha scritto:Il Douglas è una conifera...
Dalle parti di Wharram non è una cosa strana, ci costruiscono le case...
Traducendo è un compensato economico, ma il compensato di conifera che trovo io ha troppi nodi e ha un incollaggio troppo scadente (appena vede l'acqua si delamina...) per essere usato per una barca.
In europa il compensato "economico" per uso naurtico è senza dubbio l'okumè...
Comunque attendi altri pareri...
il resto è fibra di vetro e resina, mi sento di sconsigliare la poliestere per una costruzione così impegnativa...
La poliestere ha ritiro, puzza moltissimo, ha tempi di polimerizzazione poco compatibili con strutture di quelle dimensioni, ma sopratutto NON HA NESSUNA CAPACITA' ADESIVA.
si trovano epossidiche buone a prezzi abbordabili...
Paolo
Che con l'epossidica ci farebbe pure le lasagne...
Quindi è meglio l'okumè, che costa
Sempre leggendo con l'epoxy si fanno gli scafi e traverse, con la poliestere le 4 dog-hous e i passauomo, non riesco a trovare il tipo di stuoia usata, per la vernice una bicomponente.
quadrantef- Località di residenza: Roma
Data d'iscrizione: 13.11.09
Messaggi: 944
Re: parliamo del compensato marino
E' si i motori sono dei fuoribordo o un diesel con una trasmissione brandeggiabile.
quadrantef- Località di residenza: Roma
Data d'iscrizione: 13.11.09
Messaggi: 944
Re: parliamo del compensato marino
Il prezzo dell'okumè a memoria non lo ricordo, debbo andare a casa a cercare le fatture, ora sono fuori.
Comunque io mi servo da Conti, un grossista locale, non grossissimo e non fornitissimo...
Il prezzo varia se il compensato è marcato RINA oppure no, se è 120x240 o 155x310, più grosso il pannello meno giunte fai...
Se la barca fosse mia cancellerei la poliestere dalla lista, anche per una barca molto più piccola e meno impegnativa. Figurarsi per un bestione come quello che interessa a te...
I tipi di tessuto di vetro da usare lo trovi scritto sul disegno, non è un problema, trovi tutti i formati e le pezzature.
La vernice bicomponente... i risultati dipendono anche dalla qualità... io uso la lechler costa un botto, ma i risultati sono ottimi anche con una schiappa come me.
Paolo
P.S. Il diesel con asse snodato... sono le stramberie che fanno in USA, marinizzazioni "creative" che se la Guardia Costiera le vede t'arresta e butta la chiave...
Comunque io mi servo da Conti, un grossista locale, non grossissimo e non fornitissimo...
Il prezzo varia se il compensato è marcato RINA oppure no, se è 120x240 o 155x310, più grosso il pannello meno giunte fai...
Se la barca fosse mia cancellerei la poliestere dalla lista, anche per una barca molto più piccola e meno impegnativa. Figurarsi per un bestione come quello che interessa a te...
I tipi di tessuto di vetro da usare lo trovi scritto sul disegno, non è un problema, trovi tutti i formati e le pezzature.
La vernice bicomponente... i risultati dipendono anche dalla qualità... io uso la lechler costa un botto, ma i risultati sono ottimi anche con una schiappa come me.
Paolo
P.S. Il diesel con asse snodato... sono le stramberie che fanno in USA, marinizzazioni "creative" che se la Guardia Costiera le vede t'arresta e butta la chiave...

jpquattro- Località di residenza: Pisa
Età: 63
Data d'iscrizione: 03.06.11
Messaggi: 775
Pagina 3 su12 •
1, 2, 3, 4 ... 10, 11, 12 
Pagina 3 su12
Permesso del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum