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Messaggio  emanuele bravin il Mar 22 Feb - 18:49

Petit bateaux, enfant terrible....

Il nostro marina ospita molte barche a vela, purtroppo solo una minima percentuale partecipa ai nostri eventi sportivi come il Campionato Invernale.
Ho cercato più volte di capirne le ragioni, e sono arrivato alla conclusione che molti armatori di barche non propriamente performanti o di modesta misura si sentano tagliati fuori da un Campionato che comunque, per nostra fortuna, ospita importanti barche da regata.

Tuttavia classifiche alla mano, abbiamo l'esempio di come due barche di "appena" 9 metri riescono a mettere in difficoltà scafi di dimensioni ben superiori.

Certamente il merito dei buoni risultati deriva da una cura ottimale del mezzo e da equipaggi molto preparati ed affiatati, ma resta comunque il fatto che ci si possa comunque divertire e competere con barche non così agguerrite.

Il Club proprio con l'obiettivo del massimo coinvolgimento e con l'intenzione di equilibrare le forze in gioco ha elaborato un sistema di calcolo di rating per la Classe LIBERA che risulti premiante per le imbarcazioni standard e meno competitive.

Pertanto l'auspicio è che tante di quelle barche che la domenica di regata restano ormeggiate in banchina siano stimolate alla partecipazione degli eventi sportivi, non importa se l'equipaggio sia in numero ridotto o se le vele non siano in kevlar di ultima generazione, sono certo che ogni armatore avrà la sua chance di vittoria.

Ho chiesto poi a Marco S., armatore di Idefix e ad Andrea G., timoniere di Anapotesi di rispondere a qualche domanda sulle loro barche, le "piccoline" di Salivoli che danno filo da torcere alle grandi.


E: Ciao Andrea, parlami di Anapotesi
A: Ciao a te Emanuele
Anapotesi è una “barchina” non proprio tranquilla, nel senso che devi conoscerla bene per poterla sfruttare al massimo però una volta capita diventa molto divertente e ti permette di toglierti qualche soddisfazione.
È una barca progettata dallo Studio Felci e costruita dal cantiere Proteus a dislocamento leggero con una discreta vela a riva soprattutto alle andature portanti. Ma non farmi dilungare troppo sulle caratteristiche di Anapotesi altrimenti “qualcuno” potrebbe pensare che sia uno spot per venderla.

E: Ciao Marco parlami di Idefix
M: Idefix è una barca definita "crociera veloce". Ha ancora uno scafo con linee piuttosto classiche ed uno slancio di prua abbastanza pronunciato rispetto ai canoni odierni. Nasce dalla matita dell'inglese Humphreys noto per la progettazione di barche da regata oceaniche ed è stata costruita dal cantiere sloveno Elan con la vecchia tecnica della stratificazione piena. Varata nel 2003 Idefix ha tutto il necessario per definirsi una barca da crociera, interni confortevoli con utilizzo di legni tradizionali e accessori per il massimo confort di bordo.


E: quali sono state le ragioni della scelta di questa barca (Anapotesi)?
A: ma se devo essere sincero la scelta la fece nel lontano 2001 mio padre che scorgendola in un campo sul Lago di Garda se ne innamorò a prima vista e dopo qualche contrattazione la comprò, in barba ai tanti che lo sconsigliarono per una scelta simile (frasi tipo: poi non riuscirai a rivenderla, non è una barca da famiglia, è impegnativa,ecc). Quindi si trattò di una scelta totalmente irrazionale ma a distanza di anni devo dire totalmente azzecata.


E: quali sono state le ragioni della scelta di questa barca (Idefix)?
M: Con il mio socio Sergio M. cercavamo una barca facilmente gestibile, dai costi contenuti, che ci consentisse di divertirci tra le boe nel periodo invernale e passare poi le ferie con la famiglia durante l'estate. Avevamo guardato anche verso il mercato dell'usato ma il rapporto qualità-prezzo ci fece decidere per una barca nuova senza optional dove poi in un secondo tempo abbiamo aggiunto tutto il necessario.


E: Quali sono i vantaggi di una barca "piccola" (Anapotesi)?
A: Penso che uno dei vantaggi nel gestire una barca piccola ma che considero molto importante sia la possibilità di uscire in barca con equipaggio molto ridotto (due persone) cosa che con barche di dimensioni più generose diventa più difficile.
Inoltre i costi di manutenzione (vele, alaggi, vari, carene) sono molto più abbordabili
..rispetto a barche più “grandi”.
Un ultimo vantaggio ma non per importanza è la maggiore manegevolezza sia nelle manovre in porto che in regata


E: Quali sono i vantaggi di una barca "piccola" (Idefix)?
M: Oltre ai costi di gestione contenuti, che non è poco visto che non siamo proprietari di un posto barca nel marina, è proprio la gestione continua della barca a risultare più semplice, meno impegnativa. Per la crociera ad esempio l'ormeggio e l'ancoraggio con una compagna affiatata diventano uno scherzo. Per la regata invece la ricerca dell'equipaggio non è problematico come con barche più grandi ed anche la gestione delle vele nel suo complesso è più semplice. Di contro quando ti trovi in mare con condizioni dure la differenza pesa, eccome!


E: Data la tua predisposizione alle regate, già immaginavi quanto sarebbe stata competitiva questa barca (Anapotesi)?
A: Sinceramente pensavo che sarebbe stata molto veloce in particolari condizioni, come è avvenuto, però allo stesso tempo che sarebbe stata penalizzata dai sistemi di rating come del resto è avvenuto.
Però lavorandoci e migliorandola

E: Data la tua predisposizione alle regate, già immaginavi quanto sarebbe stata competitiva questa barca (Idefix)?
M: Sinceramente no o meglio non così. Avevo seguito un'imbarcazione gemella sull'adriatico che regatava a livello nazionale e quindi ne conoscevo le potenzialità ma credevo che rimanesse più limitata ai primissimi anni dal varo. Questi ultimi anni la flotta di Salivoli si è specializzata con imbarcazioni e attrezzature sempre più performanti e non credevo di "tenere il passo".


E: Avete apportato migliorie rispetto al modello standard (Anapotesi)?
A: Abbiamo appesantito il bulbo per renderla più stabile e competitiva di bolina all’aumentare del vento oltre a preparare la carena come si deve mettendo la giusta cura nei particolari


E: Avete apportato migliorie rispetto al modello standard (Idefix)?
M: Sì, su consiglio dello stesso progettista che contattammo tramite l'importatore, abbiamo modificato l'uscita del bulbo affinandola, ma la modifica più importante è stata la sostituzione del rollafiocco con uno strallo cavo (Tuff Luff) e l'utilizzo di vele in carbo-kevlar. Con questo la barca è cambiata moltissimo e più che altro l'utilizzo dello strallo cavo ci consente di modificare l'assetto al variare delle condizioni meteo, cosa che con il rollafiocco risultava impossibile. Per il resto è "standard".


E: Quanto ritieni che incida l'equipaggio sugli ottimi risultati che state ottenendo (Anapotesi)?
A: Penso che l’equipaggio sia una componente fondamentale per raggiungere qualche risultato, poiché le regate si vincono o si perdono sul filo dei “secondi” e quindi l’affiatamento ed il divertimento nonché la responsabilizzazione dell’equipaggio penso siano fondamentali.
Ovviamente ogni membro dell’quipaggio che si rispetti deve anche essere “coccolato” e quindi un altro aspetto che incide sul risultato è un’ottima ed abbondante cambusa che su Anapotesi non manca mai
.

E: Quanto ritieni che incida l'equipaggio sugli ottimi risultati che state ottenendo (Idefix)?
M: E' difficile da valutare. Certamente Idefix otterrebbe gli stessi risultati con molti degli equipaggi presenti a Salivoli. Da parte nostra nel tempo abbiamo imparato a conoscerla, a variare l'assetto nel momento giusto e a dare continuità al rendimento. Se dovessi esaltare una caratteristica del mio equipaggio direi che la carta vincente è proprio la continuità e la capacità di reagire velocemente nelle situazioni negative.


E: Grazie
A: Grazie a voi per il tempo che avete dedicato ad Anapotesi


E: Grazie
M: Prego e "in c... alla balena"!

emanuele bravin

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Re: Ultimo articolo scritto - intervista doppia

Messaggio  emanuele bravin il Mar 22 Feb - 19:16

Scusate, per chi non frequenta Salivoli...

Idefix è un Elan 31, mentre Anapotesi è un Proteus 90.

ema

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Re: Ultimo articolo scritto - intervista doppia

Messaggio  walter il Mar 22 Feb - 19:39

emanuele bravin ha scritto:Scusate, per chi non frequenta Salivoli...

Idefix è un Elan 31, mentre Anapotesi è un Proteus 90.

ema


beh gia che c'eri potevi fare anche un servizio fotografico... Very Happy Very Happy
mi incuriosice il Proteus 90



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Re: Ultimo articolo scritto - intervista doppia

Messaggio  LO il Gio 24 Feb - 11:46

BRAVO EMA! cheers

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IL PORTO E' SEMPRE UNA CONQUISTA, LA SFIDA QUASI SEMPRE UNA CAZZATA!!

NESSUN VENTO è FAVOREVOLE A CHI NN SA DOVE ANDARE...

LO
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