Manovra teorica
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Manovra teorica
Ipotiziamo di avere un vento sui 35/40 nodi al traverso, diciamo a dritta, ed essere ormeggiato con barche ad entrambi i lati di pari lunghezza. Spazio disponibile a prua circa 20 metri. L'uscita del porto è nella direzione del vento, a dritta. A sinistra invece la banchina finisce dopo 10 metri. Ce la si fà ad uscire in quelle condizioni senza andare a finire col bulbo nelle trappe della barca sottovento? Come? E se si riuscisse ad evitare le trappe si riesce nel poco spazio disponibile a prua a virare senza andare con lo scarroccio a finire in banchina (che come dicevo prima finisce dopo 10 metri sottovento). Barca da crociera pesantuccia di 40 piedi e motore da 55 cavalli.
Ovvio, manovra teorica per me, perchè io già con 20 nodi gli ormeggi non li mollo ma li rinforzo......
Ovvio, manovra teorica per me, perchè io già con 20 nodi gli ormeggi non li mollo ma li rinforzo......

kitegorico- Località di residenza: Taranto
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Re: Manovra teorica
prova a mettere un traversino sopravvento bittato sulla galloccia di prua della barca a dritta. un uomo, abile, dovrebbe manovrare il traversino, tenendolo inizialmente cazzato, e rilasciandolo (camminando lentamente verso poppa) man mano che la tua barca esce dall'ormeggio. in questo modo si fa perno sulla galloccia della barca e rischi di riuscire nell'intento. ho detto "rischi di riuscire nell'intento"...
non so se mi sono capito.. ..
non so se mi sono capito.. ..

giove- Località di residenza: ostia lido roma
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Re: Manovra teorica
kitegorico ha scritto:Ipotiziamo di avere un vento sui 35/40 nodi al traverso, diciamo a dritta, ed essere ormeggiato con barche ad entrambi i lati di pari lunghezza. Spazio disponibile a prua circa 20 metri. L'uscita del porto è nella direzione del vento, a dritta. A sinistra invece la banchina finisce dopo 10 metri. Ce la si fà ad uscire in quelle condizioni senza andare a finire col bulbo nelle trappe della barca sottovento? Come? E se si riuscisse ad evitare le trappe si riesce nel poco spazio disponibile a prua a virare senza andare con lo scarroccio a finire in banchina (che come dicevo prima finisce dopo 10 metri sottovento). Barca da crociera pesantuccia di 40 piedi e motore da 55 cavalli.
Ovvio, manovra teorica per me, perchè io già con 20 nodi gli ormeggi non li mollo ma li rinforzo......![]()
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io direi che sei schiacciato sulla barca sottovento e che tanto per cominciare ti ci vuole una persona sottovento se basta a sistemare i parabordi mano a mano che ti muovi,
il problema ce l' hai appena arrivi con la mezzeria della tua in zona prua della barca sottovento, ti abbatti e finisci sulla trappa!
puoi tenerla su con uno spring su una barca sopra ma ci vuole almeno un altra persona che lo controlli!
se usi lo spring invece di poggiare in uscita puoi pure tirare su la prua e manovrare come in assenza di vento! (con 40 non funge ma con 20 puoi tirare lo sping da prua a bitta sopravento a terra a galloccia sopravento a poppa e tenere su la barca con quello dando un bel po di motore.) basta che una delle persone che hai a bordo sbagli qualcosa e sei appiccicato a una trappa se non spiaccicato su un musone.. io chiamerei gli ormeggatori e mi farei assistere con uno o due gommoni!
40 nodi in porto so tanta roba.. fuori c'e' burrasca.. non e' meglio se ti rigiri nel letto e cerchi di dormire ancora un oretta.. magari si calma e intanto ti sogni un bel mare calmo e azzurro in una bella cala piena di sirene che ti dondolano la barca in attesa che tu le inviti a bordo per un caffe!

ZK- IL MAESTRO

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Re: Manovra teorica
ZK ha scritto:
io chiamerei gli ormeggatori e mi farei assistere con uno o due gommoni!
Seeee, si vede che non sei mai venuto dalle mie parti. Ormeggiatori? E chi li ha mai visti? Uno o due gommoni? Dove sono io hanno un barchino in vtr di 4 mt.con un 15 cv............ (il tutto per la modica cifra di 5040 euro l'anno).....vabhè lasciamo stare.......
ZK ha scritto:
40 nodi in porto so tanta roba.. fuori c'e' burrasca.. non e' meglio se ti rigiri nel letto e cerchi di dormire ancora un oretta.. magari si calma e intanto ti sogni un bel mare calmo e azzurro in una bella cala piena di sirene che ti dondolano la barca in attesa che tu le inviti a bordo per un caffe!
Assolutamente daccordo. Infatti il titolo della discussione è "manovra teorica".
Tuttavia noi a Taranto abbiamo una grande fortuna: un mare chiuso che si chiama Mar Grande (Una specie di grande rada) dove grazie ad un basso fondale non si alza mai un'onda significativa. Pensavo che prima o poi vorrei testare il comportamento del mio Oceanis con un vento diciamo di burrasca (così da sapere come si comporta la barca se mi dovesse capitare la botta mentre magari sono in crociera con la famiglia).
Sono sicuro che in Mar Grande con un equipaggio adeguato potrei fare questa esperienza in sicurezza, a condizione di uscire (e rientrare poi) indenne dall'ormeggio.......
Ci ho pensato all'inizio di questa settimana mentre ero in Adriatico (Frassanito) in mezzo a onde di 6 metri e oltre 45 nodi di vento ....... (ovviamente col mio Kite)

kitegorico- Località di residenza: Taranto
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Re: Manovra teorica
che sfiga Kite!! noi ad Or abbiamo degli ormeggiatori con le contro
... se vuoi ti racconto una storiella

vitaliano- Data d'iscrizione: 09.11.09
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Re: Manovra teorica
kitegorico ha scritto:ZK ha scritto:
io chiamerei gli ormeggatori e mi farei assistere con uno o due gommoni!
Seeee, si vede che non sei mai venuto dalle mie parti. Ormeggiatori? E chi li ha mai visti? Uno o due gommoni? Dove sono io hanno un barchino in vtr di 4 mt.con un 15 cv............ (il tutto per la modica cifra di 5040 euro l'anno).....vabhè lasciamo stare.......ZK ha scritto:
40 nodi in porto so tanta roba.. fuori c'e' burrasca.. non e' meglio se ti rigiri nel letto e cerchi di dormire ancora un oretta.. magari si calma e intanto ti sogni un bel mare calmo e azzurro in una bella cala piena di sirene che ti dondolano la barca in attesa che tu le inviti a bordo per un caffe!
Assolutamente daccordo. Infatti il titolo della discussione è "manovra teorica".
Tuttavia noi a Taranto abbiamo una grande fortuna: un mare chiuso che si chiama Mar Grande (Una specie di grande rada) dove grazie ad un basso fondale non si alza mai un'onda significativa. Pensavo che prima o poi vorrei testare il comportamento del mio Oceanis con un vento diciamo di burrasca (così da sapere come si comporta la barca se mi dovesse capitare la botta mentre magari sono in crociera con la famiglia).
Sono sicuro che in Mar Grande con un equipaggio adeguato potrei fare questa esperienza in sicurezza, a condizione di uscire (e rientrare poi) indenne dall'ormeggio.......
Ci ho pensato all'inizio di questa settimana mentre ero in Adriatico (Frassanito) in mezzo a onde di 6 metri e oltre 45 nodi di vento ....... (ovviamente col mio Kite)![]()
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a frassanito c'ho dei ricordi bellissimi!
la prima fidanzata.. era di calimera.. ci siamo conosciuti al campeggio (c'e' ancora?) e poi a settembra ci so tornato col ciao da perugia!
pero sto modo kite piu 411.. mi perplime un po ma.. una casina a serra marina non era meglio?
vabbe... gli ormeggiatori di oristano... non sanno fa le gassse e hanno tagliato tutte le trappe col gommone...'na tristezza!
a livorno per 1470 all' anno se gli fai fischio salgono pure in barca e fanno tutto loro!

ZK- IL MAESTRO

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Re: Manovra teorica
per puro amore di discussione teorica...
osservazione generale: purtroppo, quando c'è tanto vento, non ci sono le mezze misure. la velocità di manovra è essenziale, non c'è spazio per errori. se si va, si va decisi. motore bello allegro e adrenalina di conseguenza.
ergo, per prima cosa farei un bel po' di prove in una giornata NORMALE così da trovare, affinare e testare la tecnica migliore per il tuo ormeggio specifico e allenare l'equipaggio in modo che tutti sappiano esattamente cosa fare, come e quando.
1) proverei una variante del metodo suggerito da giove (che secondo me ha il problema, se l'ho capito bene, che la tua prua resta libera e si abbatte sottovento appena metti il naso fuori). armerei uno spring a doppino tra la tua prua (a dritta, sopravvento) e la prua della barca sopravvento a te. ci vuole una cima lunga un po' più del doppio della tua barca e uno sveglio a prua. si parte con motore "allegro" e il resto dell'equipaggio che si danna per tenerti discosto dalla barca sotto. man mano che esci, quello a prua fila il doppino. appena tu (al timone) vedi che la poppa è libera di scapolare la barca sotto (e relativa trappa!), dai ordine di bloccare il doppino, tutto timone a dritta, una botta di marcia avanti, chiudi gli occhi e stingi il culo. la barca "dovrebbe" fare perno sullo spring. a quel punto l'uomo di prua recuopera VELOCEMENTE lo spring e tu forse tiri il fiato. (mentre lo scrivo, mi chiedo se funzionerebbe ancora meglio sfruttando la prua della barca 2 o anche 3 posti più sopravvento... boh... forse... chissà).
2) variante ancora più "ardita" (ispirata a un sistema letto su una rivista). occorre una cima parecchio lunga (sui 50 m) e galleggiante. forse si potrebbe usare quella del salvagente. il doppino lo armi sempre dalla tua prua alla prua di una barca il più possibile sopravvento a te ma ormeggiata sul pontile OPPOSTO. mentre esci, il solito tipo sveglio a prua recupera il doppino man mano e ti tiene la prua alta. quando sei fuori e libero, recupera tutto velocemente e via. il problema qui è industriarsi per passare la cima tra i due pontili (legarla a un parabordo da lanciare in acqua ben sopravvento sperando che "scarrocci" trascinandosi la cima fino a un punto raggiungibile? oppure passare per il molo tra i due pontili che è solo una decina di metri più in là? insomma, tutto vale purché funzioni...)
ripeto... quanto sopra è per puro amore di discussione teorica, eh? fai conto che mentre fuori soffia a 40 nodi in porto, noi siamo al bar davanti a una birra e si chiacchiera...
bv, a.
osservazione generale: purtroppo, quando c'è tanto vento, non ci sono le mezze misure. la velocità di manovra è essenziale, non c'è spazio per errori. se si va, si va decisi. motore bello allegro e adrenalina di conseguenza.
ergo, per prima cosa farei un bel po' di prove in una giornata NORMALE così da trovare, affinare e testare la tecnica migliore per il tuo ormeggio specifico e allenare l'equipaggio in modo che tutti sappiano esattamente cosa fare, come e quando.
1) proverei una variante del metodo suggerito da giove (che secondo me ha il problema, se l'ho capito bene, che la tua prua resta libera e si abbatte sottovento appena metti il naso fuori). armerei uno spring a doppino tra la tua prua (a dritta, sopravvento) e la prua della barca sopravvento a te. ci vuole una cima lunga un po' più del doppio della tua barca e uno sveglio a prua. si parte con motore "allegro" e il resto dell'equipaggio che si danna per tenerti discosto dalla barca sotto. man mano che esci, quello a prua fila il doppino. appena tu (al timone) vedi che la poppa è libera di scapolare la barca sotto (e relativa trappa!), dai ordine di bloccare il doppino, tutto timone a dritta, una botta di marcia avanti, chiudi gli occhi e stingi il culo. la barca "dovrebbe" fare perno sullo spring. a quel punto l'uomo di prua recuopera VELOCEMENTE lo spring e tu forse tiri il fiato. (mentre lo scrivo, mi chiedo se funzionerebbe ancora meglio sfruttando la prua della barca 2 o anche 3 posti più sopravvento... boh... forse... chissà).
2) variante ancora più "ardita" (ispirata a un sistema letto su una rivista). occorre una cima parecchio lunga (sui 50 m) e galleggiante. forse si potrebbe usare quella del salvagente. il doppino lo armi sempre dalla tua prua alla prua di una barca il più possibile sopravvento a te ma ormeggiata sul pontile OPPOSTO. mentre esci, il solito tipo sveglio a prua recupera il doppino man mano e ti tiene la prua alta. quando sei fuori e libero, recupera tutto velocemente e via. il problema qui è industriarsi per passare la cima tra i due pontili (legarla a un parabordo da lanciare in acqua ben sopravvento sperando che "scarrocci" trascinandosi la cima fino a un punto raggiungibile? oppure passare per il molo tra i due pontili che è solo una decina di metri più in là? insomma, tutto vale purché funzioni...)
ripeto... quanto sopra è per puro amore di discussione teorica, eh? fai conto che mentre fuori soffia a 40 nodi in porto, noi siamo al bar davanti a una birra e si chiacchiera...
bv, a.
contender- Località di residenza: Roma
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Re: Manovra teorica
mhhhhh con 40 nodi moooolto probabile che se anche riesci ad uscire qualche danno lo fai.
Per me, tralasciando improbabili cime attuabili (e probabilmente ingarbugliabili) in base alla conformazione delle banchine e al numero di barche presenti: se sei ormeggiato di poppa senza elica di prua sei spacciato, se la hai (ed è bella efficiente, condidera pure che con 40 nodi la barca sbanda anche a secco di vele, specie con le moderne murate alte) non ci sono troppi problemi; se sei ormeggiato di prua ce la potresti fare a tenere la poppa col timone, ma finchè non ci provi non lo sai quindi...... facciamo che resti all'ormeggio
Per me, tralasciando improbabili cime attuabili (e probabilmente ingarbugliabili) in base alla conformazione delle banchine e al numero di barche presenti: se sei ormeggiato di poppa senza elica di prua sei spacciato, se la hai (ed è bella efficiente, condidera pure che con 40 nodi la barca sbanda anche a secco di vele, specie con le moderne murate alte) non ci sono troppi problemi; se sei ormeggiato di prua ce la potresti fare a tenere la poppa col timone, ma finchè non ci provi non lo sai quindi...... facciamo che resti all'ormeggio
Re: Manovra teorica
In barca con la famiglia becchi 40 nodi ?!
Ma consultare il meteo prima di uscire no...?
Vatti a fare un giro col kite, se ti riesce, e lascia la famigliola in un bel bar riparato dal vento.
"Il resto è noia" cit. Er Califfo
Ma consultare il meteo prima di uscire no...?
Vatti a fare un giro col kite, se ti riesce, e lascia la famigliola in un bel bar riparato dal vento.
"Il resto è noia" cit. Er Califfo

Klaus- Località di residenza: Roma
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Re: Manovra teorica
invece secondo me, SE (e sottolineo il "se") può, kite fa benissimo a testare la barca e l'equipaggio con tempo duro. mi par di capire che la particolare conformazione di taranto lo renderebbe possibile (a patto di riuscire a uscire e rientrare all'ormeggio, cosa tutt'altro che scontata).
il consiglio "con 40 nodi te ne stai in porto" è ovvio e , scusate, banale e scontato. nessuno sano di mente se la va a cercare.
ma sappiamo tutti benissimo che per quanto uno sia prudente e previdente, per quanto consulti le previsioni meteo (che non sono una scienza esatta...), per quanto... sebbene... nonostante... di beccare la botta può sempre capitare. anche con la famiglia a bordo.
magari perché hai fatto una traversata un po' più lunga del solito. o magari perché groppi e temporali sono bestie strane e nessuno gli ha detto che devono seguire quello che c'è scritto nel meteomar...
e quando la botta arriva (e prima o poi arriva), più esperienza hai in saccoccia, meglio è...
o no?
bv, a.
il consiglio "con 40 nodi te ne stai in porto" è ovvio e , scusate, banale e scontato. nessuno sano di mente se la va a cercare.
ma sappiamo tutti benissimo che per quanto uno sia prudente e previdente, per quanto consulti le previsioni meteo (che non sono una scienza esatta...), per quanto... sebbene... nonostante... di beccare la botta può sempre capitare. anche con la famiglia a bordo.
magari perché hai fatto una traversata un po' più lunga del solito. o magari perché groppi e temporali sono bestie strane e nessuno gli ha detto che devono seguire quello che c'è scritto nel meteomar...
e quando la botta arriva (e prima o poi arriva), più esperienza hai in saccoccia, meglio è...
o no?
bv, a.
contender- Località di residenza: Roma
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Re: Manovra teorica
contender ha scritto:invece secondo me, SE (e sottolineo il "se") può, kite fa benissimo a testare la barca e l'equipaggio con tempo duro. mi par di capire che la particolare conformazione di taranto lo renderebbe possibile (a patto di riuscire a uscire e rientrare all'ormeggio, cosa tutt'altro che scontata).
il consiglio "con 40 nodi te ne stai in porto" è ovvio e , scusate, banale e scontato. nessuno sano di mente se la va a cercare.
ma sappiamo tutti benissimo che per quanto uno sia prudente e previdente, per quanto consulti le previsioni meteo (che non sono una scienza esatta...), per quanto... sebbene... nonostante... di beccare la botta può sempre capitare. anche con la famiglia a bordo.
magari perché hai fatto una traversata un po' più lunga del solito. o magari perché groppi e temporali sono bestie strane e nessuno gli ha detto che devono seguire quello che c'è scritto nel meteomar...
e quando la botta arriva (e prima o poi arriva), più esperienza hai in saccoccia, meglio è...
o no?
bv, a.
Esattamente i mio pensiero.......

kitegorico- Località di residenza: Taranto
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Re: Manovra teorica
shein ha scritto:mhhhhh con 40 nodi moooolto probabile che se anche riesci ad uscire qualche danno lo fai.
......
Cioè?

kitegorico- Località di residenza: Taranto
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Re: Manovra teorica
kitegorico ha scritto:shein ha scritto:mhhhhh con 40 nodi moooolto probabile che se anche riesci ad uscire qualche danno lo fai.
......
Cioè?
cioè è facile che una strusciata a qualcuno la dai, specie se hai sporgenze alle estremità prua-poppa che sono difficili sia da valutare che da "parabordare" all'occorrenza. Poi piegare un candeliere (tuo o altrui) o crinarne il gelcoat sotto la basetta è veramente un attimo, lo so che lo sai che non ci si spinge su candelieri e draglie, ma uscendo con quel vento è facile che ti tocchi farlo.
Purtroppo già le barche moderne hanno un'opera viva importante, se ci aggiungiamo rollafiocchi, bimini, spray-hood, lazy bag, sacche sulle draglia, ecc. la presa al vento diventa davvero notevole e quando si devono gestire grandi forze puoi ben immaginare che i buoni propositi possono facilmente scadere in puro istinto di sopravvivenza (che magari fa sopravvivere la barca, si, ma è difficile che la lasci illesa)
Re: Manovra teorica
Ora devo uscire, quindi la risposta (insulti inclusi...) casomai la leggo stanotte o domani.
Però a me viene una domanda che nessuno ha fatto.
O forse la risposta la sanno tutti, escluso me...
L'elica è destra o sinistra? Insomma l'effetto evolutivo dell'elica da che parte spinge, e quanto, specie in retro?
Si perchè, sempre restando nel ragionamento teorico, da bar...
Se il nemico è troppo forte per batterlo, alleati a lui...
Insomma mica l'ha ordinato il dottore di uscire in avanti... si può uscire anche a marcia indietro...
O no?
Uno si potrebbe lasciar portare in banchina dal vento, proteggendosi solo dalle barche sottovento, appena libera la poppa retromarcia e via...
O no? Ho detto troppe Kazzate?
Paolo
Però a me viene una domanda che nessuno ha fatto.
O forse la risposta la sanno tutti, escluso me...
L'elica è destra o sinistra? Insomma l'effetto evolutivo dell'elica da che parte spinge, e quanto, specie in retro?
Si perchè, sempre restando nel ragionamento teorico, da bar...
Se il nemico è troppo forte per batterlo, alleati a lui...
Insomma mica l'ha ordinato il dottore di uscire in avanti... si può uscire anche a marcia indietro...
O no?
Uno si potrebbe lasciar portare in banchina dal vento, proteggendosi solo dalle barche sottovento, appena libera la poppa retromarcia e via...
O no? Ho detto troppe Kazzate?
Paolo

jpquattro- Località di residenza: Pisa
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Re: Manovra teorica
shein ha scritto:kitegorico ha scritto:shein ha scritto:mhhhhh con 40 nodi moooolto probabile che se anche riesci ad uscire qualche danno lo fai.
......
Cioè?
cioè è facile che una strusciata a qualcuno la dai, specie se hai sporgenze alle estremità prua-poppa che sono difficili sia da valutare che da "parabordare" all'occorrenza. Poi piegare un candeliere (tuo o altrui) o crinarne il gelcoat sotto la basetta è veramente un attimo, lo so che lo sai che non ci si spinge su candelieri e draglie, ma uscendo con quel vento è facile che ti tocchi farlo.
Purtroppo già le barche moderne hanno un'opera viva importante, se ci aggiungiamo rollafiocchi, bimini, spray-hood, lazy bag, sacche sulle draglia, ecc. la presa al vento diventa davvero notevole e quando si devono gestire grandi forze puoi ben immaginare che i buoni propositi possono facilmente scadere in puro istinto di sopravvivenza (che magari fa sopravvivere la barca, si, ma è difficile che la lasci illesa)
Ah, ora capisco. Pensavo danni una volta in mare.

kitegorico- Località di residenza: Taranto
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Re: Manovra teorica
kitegorico ha scritto:shein ha scritto:kitegorico ha scritto:shein ha scritto:mhhhhh con 40 nodi moooolto probabile che se anche riesci ad uscire qualche danno lo fai.
......
Cioè?
cioè è facile che una strusciata a qualcuno la dai, specie se hai sporgenze alle estremità prua-poppa che sono difficili sia da valutare che da "parabordare" all'occorrenza. Poi piegare un candeliere (tuo o altrui) o crinarne il gelcoat sotto la basetta è veramente un attimo, lo so che lo sai che non ci si spinge su candelieri e draglie, ma uscendo con quel vento è facile che ti tocchi farlo.
Purtroppo già le barche moderne hanno un'opera viva importante, se ci aggiungiamo rollafiocchi, bimini, spray-hood, lazy bag, sacche sulle draglia, ecc. la presa al vento diventa davvero notevole e quando si devono gestire grandi forze puoi ben immaginare che i buoni propositi possono facilmente scadere in puro istinto di sopravvivenza (che magari fa sopravvivere la barca, si, ma è difficile che la lasci illesa)
Ah, ora capisco. Pensavo danni una volta in mare.

vitaliano- Data d'iscrizione: 09.11.09
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Re: Manovra teorica
jpquattro ha scritto:Ora devo uscire, quindi la risposta (insulti inclusi...) casomai la leggo stanotte o domani.
Però a me viene una domanda che nessuno ha fatto.
O forse la risposta la sanno tutti, escluso me...
L'elica è destra o sinistra? Insomma l'effetto evolutivo dell'elica da che parte spinge, e quanto, specie in retro?
Si perchè, sempre restando nel ragionamento teorico, da bar...
Se il nemico è troppo forte per batterlo, alleati a lui...
Insomma mica l'ha ordinato il dottore di uscire in avanti... si può uscire anche a marcia indietro...
O no?
Uno si potrebbe lasciar portare in banchina dal vento, proteggendosi solo dalle barche sottovento, appena libera la poppa retromarcia e via...
O no? Ho detto troppe Kazzate?![]()
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Paolo
posso esse un po cattivo?
intendo: dipende da come l' hai ormeggiata.. se e' ormeggiata di poppa devi uscire di prua!
il resto della manovra l' avrei capita se avessi detto libera la prua.. cosi non lo capisco che pensi di fare!
se intendi scendo verso la bachina e poi do avanti mi vengono i brividi, se non sei in filo al vanto ti abbatte sicuro, se pensi di uscire tutto in tretro controvento.. si magari prima togli l' ancora e ti assicuri che con 40 nodi l' elica ce la faccia a vincere la forza del vento.. la mia a 30 in retro si arrende!

ZK- IL MAESTRO

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Re: Manovra teorica
Intendevo proprio ormeggiata di poppa, uscire a marcia avanti, lasciando scadere la barca verso la banchina, e sfruttando motore timone ed eventualmente effetto evolutivo (se va dal verso giusto...) per mettersi in asse e ripartire a marcia indietro...
Ma se dici che nun gne la fa....
Comunque il ragionamento poteva valere anche nell'altro verso, ma in questo caso non hai nessuna risorsa oltre il mezzo marinaio per liberare la prua...
Paolo
Ma se dici che nun gne la fa....
Comunque il ragionamento poteva valere anche nell'altro verso, ma in questo caso non hai nessuna risorsa oltre il mezzo marinaio per liberare la prua...
Paolo

jpquattro- Località di residenza: Pisa
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Re: Manovra teorica
Con 40 nodi non si esce e non si entra nei porti. Se li becchi fuori ci rimani e aspetti, se li becchi in porto ci resti, la probabilità che riesci a manovrare in porto senza danni con 40 nodi e quasi pari a zero, giusto se li hai di prua o di poppa allora qualcosa riesci a fare ma al traverso e con il motore lascia stare

kermit- GLADIATORE

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