sollecitazioni in una vela

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sollecitazioni in una vela

Messaggio  ZK il Gio Dic 29, 2011 4:02 pm

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]le tensioni sulle vele dipendono molto dalla forma, piu una vela e' piatta piu le tensioni per tenerla in forma sono alte!

si parte dal momento raddrizzante per calcolare la differenza massima di pressione tra le due facce poi si usa la differenza di pressione per stimare le tensioni interne e la direzione delle tensioni!

posizionando lungo le linee di forza delle fibre in grado di resistere alle tensioni si genera una vela quasi indeformabile ma si puo fare di piu?

certo! si puo disegnare una vela che abbia delle deformazioni intelligenti!

insomma se e' vero che il camber (grasso) aumenta per forza all' aumentare della pressione possimo studiarla in modo che sposti il camber in avanti!

questo modo di indagare le pressioni e le tensioni e' tutto frutto del mio cestino, non e' all' altezza dei sistemi raffinati che usano i grandi progettisti, e' un modo fatto in casa ma e' relativamente semplice e per le esperienze che ho avuto fin ora da risultati lusinghieri!

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Re: sollecitazioni in una vela

Messaggio  ganzuria069 il Gio Dic 29, 2011 4:57 pm

Ma cosa ti hanno dato da mangiare a Natale!!!!!

Ma poi insomma cosa sono queste catenarie delle vele...Fino ad adesso si sentiva parlare di catenaria di uno strallo soltanto??

ganzuria069

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Re: sollecitazioni in una vela

Messaggio  ZK il Gio Dic 29, 2011 5:22 pm

ganzuria069 ha scritto:Ma cosa ti hanno dato da mangiare a Natale!!!!!

Ma poi insomma cosa sono queste catenarie delle vele...Fino ad adesso si sentiva parlare di catenaria di uno strallo soltanto??


la forma delle sezioni orizzontali di una vela si ottiene dalle catene verticali!

in pratica per poter ottenere un profilo della sezione della vela si lavora sulla lunghezza dellcurva della sezione verticale che si chiama appunto catena verticale perche e' una catenaria proprio come quella dello strallo.

coi moderni sistemi di modellazione le vele si disegnano al pc, prima i velai le disegnavano fisicamente su un foglio usando dei sistemi che pensa ha inventato uno che si chiamava eulero!

non quello nostro, uno che era molto tosto con la matematica... le chiamo velarie quelle catene, e' un sistema molto lungo da fare a mano!

una volta generata la prima vela se funzionava bene la ripetevano e la miglioravano sempre, fino ad arrivare alle vele odierne che usano dei programmi relativamente banali ma che hanno generato una generazione di velai che non sanno piu nemmeno dove mettere le mani se restano senza pc!

io non le so disegnare a mano col foglietto dei conti ma come le facevano quando ho cominciato a disegnare le vele me lo sono studiato!

penso che il mito del velaio derivi da quello.. era si un artigiano ma.. sapeva fare i conti e conti complessi!

sto facendo la scheda delle tensioni poi apro il 3d su come si disegna una vela.. il disegno dei ferzi ecc.

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Re: sollecitazioni in una vela

Messaggio  ZK il Gio Dic 29, 2011 6:12 pm

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]

questo schema da un idea di due aspetti!

uno riguarda l' ordine di grandezza delle tensioni in gioco sulle bugne di una vela rispetto alla pressione del vento, l' altro riguarda la dimensione delle tensioni orizzontali rispetto a quelle verticali che vanno da 1 kg a 8 suddivisi su tutta la sezione.. praticamente 0, invece la tensione sulla drizza che dipende solo dalla regolazione aumenta di 10 volte per appiattire una vela.

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Re: sollecitazioni in una vela

Messaggio  jpquattro il Gio Dic 29, 2011 7:28 pm

Dalla libreria ho tirato fuori un libro intitolato "Sails" di Jeremy Howard-Williams del 1967...
Ho un sacco di robba vecchia...
Può essere utile o mi debbo aggiornare?

Paolo

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Re: sollecitazioni in una vela

Messaggio  ganzuria069 il Gio Dic 29, 2011 7:30 pm

Provo ad interpretare..... la drizza tira su la vela...fino a che la vela non è completamente su la drizza subisce solo il peso della vela ( e gli attriti) poi da un certo punto deve tirare il tessuto per modificare la forma (detto in volgare e semplice) e qua comincia lo sforzo....che aumenta in proporzione alla rigidità del materiale della vela...... pertanto vela rigida e drizze rigide diminuisce l'allungamento ( in proporzione) ma non i carichi....anzi

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Re: sollecitazioni in una vela

Messaggio  ZK il Gio Dic 29, 2011 7:42 pm

jpquattro ha scritto:Dalla libreria ho tirato fuori un libro intitolato "Sails" di Jeremy Howard-Williams del 1967...
Ho un sacco di robba vecchia...
Può essere utile o mi debbo aggiornare?

Paolo




Howard e' stato uno mitico .. tranquillo.. non mi serve in prestito ce l'ho!

no direi che non e' superato per capire ma le vele in quel modo non le fa piu quasi nessuno... qualche velaio che fa le vele per le stelline, la ci sono decenni di modifiche e nonostante i soft piu moderni che ha le dime aggiornate le vele le fa sempre con quelle!

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Re: sollecitazioni in una vela

Messaggio  jpquattro il Gio Dic 29, 2011 7:50 pm

Sennò sul desktop ho due programmilli...
Sailform e Sailcut...

ma li il programma fa come gli pare a lui...
però c'è la possibilità di impostare angolo di entrata, angolo di uscita, camber e posizione del camber in 5 sezioni della vela...

Paolo

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Re: sollecitazioni in una vela

Messaggio  ZK il Gio Dic 29, 2011 7:58 pm

ganzuria069 ha scritto:Provo ad interpretare..... la drizza tira su la vela...fino a che la vela non è completamente su la drizza subisce solo il peso della vela ( e gli attriti) poi da un certo punto deve tirare il tessuto per modificare la forma (detto in volgare e semplice) e qua comincia lo sforzo....che aumenta in proporzione alla rigidità del materiale della vela...... pertanto vela rigida e drizze rigide diminuisce l'allungamento ( in proporzione) ma non i carichi....anzi


il concetto e' giusto!

quando il vento comincia a generare pressione la vela tende a diventare un sacco perche sotto quelle tensioni si deformano pure il carbonio e il dynema!

piu la vela e' tagliata piatta piu le tensioni per mantenerla in forma diventano alte!

per fortuna che c'e' il momento raddrizzante e l' elesticita che all' aumentare della pressione fa sbandare la barca, allungare le drizze e cedere un pelo le vele senno alla prima raffica sarebbe tutto da rifare!

quei carichi ovviamente valgono indipendentemente dai materiali se la vela e la drizza sono poco estensibili le regolazioni sono modeste, una vela in dacron a quelle tensioni con ce la porti di drizza neanche sventandola, sarebbe come cazzarla sotto carico!(per questo hanno il cunningham!)

pero la vela in dacron per barche da altissime prestazioni ha sempre un passo in piu!

puoi modificarne la forma gicando di regolazione, cosa che con le vele in carbonio non si puo fare piu di tanto!

e' molto importante dare un occhio alla tensione orizzontale, e' piccolissima e spiega come mai le stecche... ma sto andando troppo avanti?

questa e' la vela dell' harmony, in realta quei 30 cm della prima versione sono minimalisti, nella realta penso che siano molti di piu ma wolter potrebbe misurare domani cosi rifaccio i conti sulla sua randa... basta una foto wolte, da poppa che prenda l' albero e la balumina a un terzo di altezza della inferitura e la misura di quanto e' largo l' albero

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Re: sollecitazioni in una vela

Messaggio  ZK il Gio Dic 29, 2011 8:15 pm

jpquattro ha scritto:Sennò sul desktop ho due programmilli...
Sailform e Sailcut...

ma li il programma fa come gli pare a lui...
però c'è la possibilità di impostare angolo di entrata, angolo di uscita, camber e posizione del camber in 5 sezioni della vela...

Paolo


ma non da le tensioni ne quelle interne per zone ne quelle sulle bugne!

ci sono dei programmilli aggiuntivi ma non li trovi in quasi nessuna veleria!

o.. anche se ce li trovi non li usano!

occhio paolo.. fanno molte altre cose, puoi impostarci lo svergolamento, il giro d' albero,la pre flessione edell' albero, la catenaria dello strallo, le sezioni attive del camber pero sono solo due, le altre tre si modificano da sole... se vuoi giocarci usa le caviglie della seconda e della quarta.. toccare le altre e' da siuper velaio!

ci sono le gestioni di due catene, quella della balumina e quella del massimo camber,(in genere si chiamano sanguisughe.. leech!) hanno tre maniglie per ogni regolazione,e almeno 6 regolazioni, non e' roba facile... ma e' solo modellazione 3d!

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Re: sollecitazioni in una vela

Messaggio  ganzuria069 il Gio Dic 29, 2011 8:54 pm

Ti ricordi quando ancora non eri così scienziato?? Come spiegavo il rapporto barca vele??

"Diciamo che per mandare la barca servono 1000kg di vento...quando ce ne sono meno dobbiamo aumentarli...quando sono di più quelli in più fanno solo sbandare la barca.... bisogna scaricarli"...
tu calcola quanti...io poi forse spiego come....

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Re: sollecitazioni in una vela

Messaggio  jpquattro il Gio Dic 29, 2011 9:23 pm

ZK ha scritto:....

occhio paolo.. fanno molte altre cose, puoi impostarci lo svergolamento, il giro d' albero,la pre flessione edell' albero, la catenaria dello strallo, le sezioni attive del camber pero sono solo due, le altre tre si modificano da sole... se vuoi giocarci usa le caviglie della seconda e della quarta.. toccare le altre e' da siuper velaio!
...


Facciamo un gioco... mettiamo che voglio disegnare la randa per il mio cat...
Poi quella vera la faccio fare al Giannoni (mi tocca dirlo sennò si preoccupa troppo... alla sua età...)
Partiamo dai parametri dello scafo e decidiamo come deve essere fatta.
Non il quanto, ma il perchè deve essere fatta così...
Magari ci capisco qualcosa pure io...

butto giu due dati, ovviamente stimati, tranne quelli geometrici...
la randa ha un'inferitura 9.4 m, una base di 3.5, siccome non ha paterazzo, può essere allunata quanto ci pare o avere anche la testa quadrata.
la base è a 2 metri dal pelo dell'acqua
ci si potrebbe aspettare un angolo morto di 100 gradi (sono ottimista vero? facciamo 110?)
la vela potrebbe essere calcolata per una velocità del vento fra 5 e 20 nodi...
I programmilli di predizione che ho dicono che con 20 nodi (al traverso) il cat dovrebbe fare 15 nodi (poi sono io l'ottimista...) con 22, scuffio...

Paolo

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Re: sollecitazioni in una vela

Messaggio  ZK il Gio Dic 29, 2011 9:53 pm

ganzuria069 ha scritto:Ti ricordi quando ancora non eri così scienziato?? Come spiegavo il rapporto barca vele??

"Diciamo che per mandare la barca servono 1000kg di vento...quando ce ne sono meno dobbiamo aumentarli...quando sono di più quelli in più fanno solo sbandare la barca.... bisogna scaricarli"...
tu calcola quanti...io poi forse spiego come....


si.. e' quasi tutta colpa tua!

hai generato un mostro e nemmenno ne sei cosciente? bravo.. non oso pensare a quanti prima e dopo di me... non e' che il vero mostro sei tu?

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Re: sollecitazioni in una vela

Messaggio  ganzuria069 il Gio Dic 29, 2011 10:00 pm

Forse hai ragione,,,,, il mostro sono io,ma un mostro comprensibile...

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Re: sollecitazioni in una vela

Messaggio  ZK il Gio Dic 29, 2011 10:11 pm

jpquattro ha scritto:
ZK ha scritto:....

occhio paolo.. fanno molte altre cose, puoi impostarci lo svergolamento, il giro d' albero,la pre flessione edell' albero, la catenaria dello strallo, le sezioni attive del camber pero sono solo due, le altre tre si modificano da sole... se vuoi giocarci usa le caviglie della seconda e della quarta.. toccare le altre e' da siuper velaio!
...


Facciamo un gioco... mettiamo che voglio disegnare la randa per il mio cat...
Poi quella vera la faccio fare al Giannoni (mi tocca dirlo sennò si preoccupa troppo... alla sua età...)
Partiamo dai parametri dello scafo e decidiamo come deve essere fatta.
Non il quanto, ma il perchè deve essere fatta così...
Magari ci capisco qualcosa pure io...

butto giu due dati, ovviamente stimati, tranne quelli geometrici...
la randa ha un'inferitura 9.4 m, una base di 3.5, siccome non ha paterazzo, può essere allunata quanto ci pare o avere anche la testa quadrata.
la base è a 2 metri dal pelo dell'acqua
ci si potrebbe aspettare un angolo morto di 100 gradi (sono ottimista vero? facciamo 110?)
la vela potrebbe essere calcolata per una velocità del vento fra 5 e 20 nodi...
I programmilli di predizione che ho dicono che con 20 nodi (al traverso) il cat dovrebbe fare 15 nodi (poi sono io l'ottimista...) con 22, scuffio...

Paolo


avra solo la randa o anche un fiocco?

sono due rande completamente diverse!

se hai il fiocco il tiro lo fa lui e la randa puo essere piatta, se hai solo la randa ti tocca una randa bella grassa.. a meno che l' albero non sia rotante!

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Re: sollecitazioni in una vela

Messaggio  jpquattro il Gio Dic 29, 2011 10:17 pm

il fiocco c'è lo sai, frazionato e al 95% ma c'è...
I = 7700
J = 3300

e l'albero dovrebbe essere alare rotante, ma lo possiamo immaginare ellittico fisso se è utile per capire.
Il primo, per il profilo che ha, sarebbe rigido come una pietra... il secondo non necessariamente...

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Re: sollecitazioni in una vela

Messaggio  ZK il Gio Dic 29, 2011 10:42 pm

jpquattro ha scritto:il fiocco c'è lo sai, frazionato e al 95% ma c'è...
I = 7700
J = 3300

e l'albero dovrebbe essere alare rotante, ma lo possiamo immaginare ellittico fisso se è utile per capire.
Il primo, per il profilo che ha, sarebbe rigido come una pietra... il secondo non necessariamente...

Paolo


facevo un po di melina!

io e il giannoni non andiamo tanto d' accordo su queste situazioni... non vorrei traviarti!

intanto partirei da una considerazione, quella prua schifosa dipende dalla direzione dell' apparente o da delle appendici che fanno ridere?

a quanti gradi pensi di mettere il bozzello o carrello del fiocco rispetto alla mura!

la cosi detta prua schifosa dei multi dipende piu dall' apparente che dalle scarse potenzialita della barca!

certo se pensi di stringere con entrambi gli scafi in acqua non e' che ti puoi aspettare grandi cose!

il discorso bisogna che lo spostiamo un po piu in la, ho cominciato ora a giocarci sul serio col kutta e non mi sento pronto per un consiglio efficiente sul serio pero... fiocco grasso e randa magra

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Re: sollecitazioni in una vela

Messaggio  jpquattro il Gio Dic 29, 2011 10:51 pm

Supponendo che il coso faccia "solo" 10 nodi di bolina (pesante, scafi tozzi, tutti e due nell'acqua)
a 20 nodi di reale vedo 27 di apparente da 37 gradi... che non sarebbe poi così schifoso... un margine di pessimismo lasciamolo, felici poi di restare sorpresi al caso...

cominciamo dai fondamentali...
supponendo un gradiente del vento "quasi lineare" fra penna e boma, di bolina, servono almeno una dozzina di gradi di svergolamento, solo per mantenere gli angoli di attacco costanti...

è ragionevole o ci debbo fare la cresta?

Paolo

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Re: sollecitazioni in una vela

Messaggio  ZK il Gio Dic 29, 2011 11:09 pm

jpquattro ha scritto:Supponendo che il coso faccia "solo" 10 nodi di bolina (pesante, scafi tozzi, tutti e due nell'acqua)
a 20 nodi di reale vedo 27 di apparente da 37 gradi... che non sarebbe poi così schifoso... un margine di pessimismo lasciamolo, felici poi di restare sorpresi al caso...

cominciamo dai fondamentali...
supponendo un gradiente del vento "quasi lineare" fra penna e boma, di bolina, servono almeno una dozzina di gradi di svergolamento, solo per mantenere gli angoli di attacco costanti...

è ragionevole o ci debbo fare la cresta?

Paolo


se e' cosi lento i 12 gradi ci stanno ma sei sicuro di questo vpp?

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Re: sollecitazioni in una vela

Messaggio  jpquattro il Gio Dic 29, 2011 11:19 pm

...se parla di 15 con 20 di reale al traverso... estrapolando e condendo tutto con un filo di pessimismo...

Ricordati che i miei scafi sono abitabili, quindi tozzi, mica magri come un cat da spiaggia...
quando arrivano alla velocità critica il gradino di resistenza si vede... mica lo passi gratis...

P

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