quanto scarrellare per sopravviere!
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quanto scarrellare per sopravviere!
[Devi essere iscritto e connesso per vedere questa immagine]si ma...
che succede alla randa e che succede al fiocco?
perche randa magra e fiocco grasso.. quale e' il vero angolo di attacco al vento del fiocco?
e sta randa spinge o fa altro?
e se scarrello perdo gradi di bolina?
e' meglio credere al kutta o ci sono altre teorie che spiegano quello che succede?
ci sono dei velisti quarantennali.. come si regolano, vanno a naso con le risposte o si informano
e' meglio sapere quello che si fa e perche o basta farlo?
gia.. e poi si va dal velaio a chiedere come mai se il boma non si porta al centro si perdono 3 gradi?
in questo schema le approssimazioni si sprecano, dovevo arrivare a un ancolo di attacco superiore agli 84 gradi e me ne mancano 10, pure la randa doveva sventare prima!
sono tre giorni che gioco coi numerini del kutta, penso che sia ancora lunga la strada.. non e' per nulla facile ma... mannaggia, pero, a me mi risponde alle mille domande che ho fatto e alle quali nessuno ha mai saputo rispondere... ho frequentato troppa gente che il venturi...
che succede alla randa e che succede al fiocco?
perche randa magra e fiocco grasso.. quale e' il vero angolo di attacco al vento del fiocco?
e sta randa spinge o fa altro?
e se scarrello perdo gradi di bolina?
e' meglio credere al kutta o ci sono altre teorie che spiegano quello che succede?
ci sono dei velisti quarantennali.. come si regolano, vanno a naso con le risposte o si informano
e' meglio sapere quello che si fa e perche o basta farlo?
gia.. e poi si va dal velaio a chiedere come mai se il boma non si porta al centro si perdono 3 gradi?
in questo schema le approssimazioni si sprecano, dovevo arrivare a un ancolo di attacco superiore agli 84 gradi e me ne mancano 10, pure la randa doveva sventare prima!
sono tre giorni che gioco coi numerini del kutta, penso che sia ancora lunga la strada.. non e' per nulla facile ma... mannaggia, pero, a me mi risponde alle mille domande che ho fatto e alle quali nessuno ha mai saputo rispondere... ho frequentato troppa gente che il venturi...

ZK- IL MAESTRO

- Data d'iscrizione: 15.04.10
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Re: quanto scarrellare per sopravviere!
Diobono, è anche capodanno, che sarebbe sta striscia nera de numerelli con su scritto tot ?
Mannaggia a chi ha inventato i fogli elettronici, mannaggia mannaggia...
Mannaggia a chi ha inventato i fogli elettronici, mannaggia mannaggia...

Klaus- Località di residenza: Roma
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Re: quanto scarrellare per sopravviere!
Klaus ha scritto:Diobono, è anche capodanno, che sarebbe sta striscia nera de numerelli con su scritto tot ?
Mannaggia a chi ha inventato i fogli elettronici, mannaggia mannaggia...![]()
il tot e' riferito ai 1000 kg chiesti dal preside!
si vede il rapporto tra scarrelamento e pressione!
se non credi al kutta ad ogni raffichetta scarrelli tutto e' cosi?

ZK- IL MAESTRO

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Re: quanto scarrellare per sopravviere!
ZK ha scritto:Klaus ha scritto:Diobono, è anche capodanno, che sarebbe sta striscia nera de numerelli con su scritto tot ?
Mannaggia a chi ha inventato i fogli elettronici, mannaggia mannaggia...![]()
il tot e' riferito ai 1000 kg chiesti dal preside!
si vede il rapporto tra scarrelamento e pressione!
se non credi al kutta ad ogni raffichetta scarrelli tutto e' cosi?
No, prima si fanno tutta una serie di altre attività, dipende dall'armo e dalla raffica.
Con un armo frazionato ed albero un minimo flessibile si cazza (se possibile) il paterazzo, se c'è si gioca con la volante bassa (si lasca, nello specifico), poi si lasca un pelo la scotta, se proprio non basta si scarrella.
Ma soprattutto più anticipi, meno laschi, meno carichi la barra/ruota, meno fatichi.
Quanto sopra descritto non è oro colato, dipende sempre da una bella serie di variabili, compreso il tipo e la forma dello scafo.
Ultima modifica di Klaus il Ven 30 Dic - 19:17, modificato 1 volta

Klaus- Località di residenza: Roma
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Re: quanto scarrellare per sopravviere!

vitaliano- Data d'iscrizione: 09.11.09
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Re: quanto scarrellare per sopravviere!
e noi con un bavaria 38 cruise abbiamo battuto un gs40 un comet 38 un comet 41 e un mescal 31.
Re: quanto scarrellare per sopravviere!
vitaliano ha scritto:![]()
quanto sminkionamento nel kutta..dove sono finiti quelli che con gli occhi e con il naso sanno regolare una randa
![]()
![]()
![]()
Vituzzo stai bono, il maestro sta in crisi d'astinenza da barca e con qualcosa si deve sfogare, per disgrazia c'ha pure excel, i numerelli gli piacciono, è un seguace del profeta Kutta, lascialo fare...

Klaus- Località di residenza: Roma
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Re: quanto scarrellare per sopravviere!
Dev'essere pieno di professionisti a Cala Galera... o era a Porto S.Stefano ?juntos ha scritto:e noi con un bavaria 38 cruise abbiamo battuto un gs40 un comet 38 un comet 41 e un mescal 31.

Klaus- Località di residenza: Roma
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Re: quanto scarrellare per sopravviere!
io stò buono..anche perche di studiarmi quel blocchetto non ne ho tanta voglia. ho voglia di fare due bordazzi con le vele sminkionate e buona notte al kutta

vitaliano- Data d'iscrizione: 09.11.09
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Re: quanto scarrellare per sopravviere!
Klaus ha scritto:Dev'essere pieno di professionisti a Cala Galera... o era a Porto S.Stefano ?juntos ha scritto:e noi con un bavaria 38 cruise abbiamo battuto un gs40 un comet 38 un comet 41 e un mescal 31.![]()
Santo Stefano, ma quelle barche sono 2°-3°-4° a cala galera...E' che scarrellavano troppo secondo me...
Re: quanto scarrellare per sopravviere!
juntos ha scritto:Klaus ha scritto:Dev'essere pieno di professionisti a Cala Galera... o era a Porto S.Stefano ?juntos ha scritto:e noi con un bavaria 38 cruise abbiamo battuto un gs40 un comet 38 un comet 41 e un mescal 31.![]()
Santo Stefano, ma quelle barche sono 2°-3°-4° a cala galera...E' che scarrellavano troppo secondo me...

Klaus- Località di residenza: Roma
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Re: quanto scarrellare per sopravviere!
non male.. 6 domande e neanche una risposta!
avete letto il titolo?
be il titolo e' solo una provocazione, le domande sono scritte piu giu!
se una volta titolassi "come vincere" immagino che qualcuno scriverebbe la sequenza dei numeri da giocare al lotto!
vabbe che vi frega di capire come funziona un automobile, avete la patente, ci fate le corse e le vincete... perche farsi venire strane domande?
avete letto il titolo?
be il titolo e' solo una provocazione, le domande sono scritte piu giu!
se una volta titolassi "come vincere" immagino che qualcuno scriverebbe la sequenza dei numeri da giocare al lotto!
vabbe che vi frega di capire come funziona un automobile, avete la patente, ci fate le corse e le vincete... perche farsi venire strane domande?

ZK- IL MAESTRO

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Re: quanto scarrellare per sopravviere!
Allora, riepiloghiamo le domande di Zulukilo:
che succede alla randa e che succede al fiocco?
What ?
perche randa magra e fiocco grasso.. quale e' il vero angolo di attacco al vento del fiocco?
Ce ne hai già parlato, ci siamo trovati abbastanza d'accordo... ma tu ce lo vuoi dimostrare con i numerelli. Bene, datti da fare!
e sta randa spinge o fa altro?
Così su due piedi mi viene da dire che fa anche ombra, erò direi che la domanda necessita di chiarimenti... chevvoidì?
e se scarrello perdo gradi di bolina?
Beh, non è che si scarrella soltanto, in reazione ad una raffica... e comunque direi di no, probabilmente, dando fastidio al fiocco, perdo velocità... sempre ad occhimetro, se riesci a farci capire perchè in modo semplice sono tutt'orecchi.
e' meglio credere al kutta o ci sono altre teorie che spiegano quello che succede?
Sono un ateo scientifico, nel senso che ho cercato di spiegarmi scientificamente perchè, capirai se presto fede al primo Kutta arrivato...
ci sono dei velisti quarantennali.. come si regolano, vanno a naso con le risposte o si informano
Un pò a naso (vedi problemi con le cervicali), un pò m'informo, ogni goccia di saggezza in più ben venga
e' meglio sapere quello che si fa e perche o basta farlo?
Sapere perchè aiuta, saperlo fare per esperienza (cfr. "Proare, proare proare" in Non ci resta che piangere) aiuta anche di più, probabilmente prima è meglio sbatterci il naso e poi studiarci su.
gia.. e poi si va dal velaio a chiedere come mai se il boma non si porta al centro si perdono 3 gradi?
Domanda retorica e polemica, no comment
che succede alla randa e che succede al fiocco?
What ?
perche randa magra e fiocco grasso.. quale e' il vero angolo di attacco al vento del fiocco?
Ce ne hai già parlato, ci siamo trovati abbastanza d'accordo... ma tu ce lo vuoi dimostrare con i numerelli. Bene, datti da fare!
e sta randa spinge o fa altro?
Così su due piedi mi viene da dire che fa anche ombra, erò direi che la domanda necessita di chiarimenti... chevvoidì?
e se scarrello perdo gradi di bolina?
Beh, non è che si scarrella soltanto, in reazione ad una raffica... e comunque direi di no, probabilmente, dando fastidio al fiocco, perdo velocità... sempre ad occhimetro, se riesci a farci capire perchè in modo semplice sono tutt'orecchi.
e' meglio credere al kutta o ci sono altre teorie che spiegano quello che succede?
Sono un ateo scientifico, nel senso che ho cercato di spiegarmi scientificamente perchè, capirai se presto fede al primo Kutta arrivato...
ci sono dei velisti quarantennali.. come si regolano, vanno a naso con le risposte o si informano
Un pò a naso (vedi problemi con le cervicali), un pò m'informo, ogni goccia di saggezza in più ben venga
e' meglio sapere quello che si fa e perche o basta farlo?
Sapere perchè aiuta, saperlo fare per esperienza (cfr. "Proare, proare proare" in Non ci resta che piangere) aiuta anche di più, probabilmente prima è meglio sbatterci il naso e poi studiarci su.
gia.. e poi si va dal velaio a chiedere come mai se il boma non si porta al centro si perdono 3 gradi?
Domanda retorica e polemica, no comment

Klaus- Località di residenza: Roma
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Re: quanto scarrellare per sopravviere!
Magari se ci spieghi in modo comprensibile i calcoli del foglio... Non siamo tutti scienziati come lei...
Re: quanto scarrellare per sopravviere!
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qua si vedono anche i gradi di bolina alla estrema destra!
i colori verde giallo e rosso indicano le zone del diagramma! in alto e di lato, corrispondono.
AAF e' l' angolo di attacco del fiocco!
vuol dire che il fiocco vede il vento da 76 gradi mentre la testa d' albero lo vede da 32"
la randa lo vede da 14... sta su uno scarso:pale: (sembra indicare che quando il fiocco va su la tensione sulla randa diminuisce, non mi torna e lo devo indagare meglio!
se il boma e' scarrellato di 50 cm si perdono 2 gradi di prua, se si scarrella il boma di 100 cm la randa smette di portare e la pressione sulle vele scende alla meta!
cosa ci si fa?
nulla se uno queste cose gia le sa, mica quando scarrelli guardi la stazione del vento per sapere quanto?
pero gia capire che la randa modifica il vento che vede il fiocco e di quanto puo dare una idea precisa di come disegnare una vela rispetto all'altra come sapere che la corda conta meno dell' angolo di attacco del fiocco da delle belle informazioni su come regolare le vele!
non e' un modo per fare il ganzo, non l'ho nemmeno ricontrollato tutto, e so bene che lo leggeranno in tre, e' un modo per metterlo in discussione, capire se tornano le cose che dice!
a che serve?
se sai gia tutto a nulla, se hai dei limiti nella regolazione capisci quanto conta la balumina della randa, che e' piu importante curare l' angolo di attacco del fiocco che la sua corda, che la randa non spinge la barca ma che e' fondamentale per aumentare la presisone sul fiocco, ovvero e' il fiocco il motore della barca ma e' la randa che gli da energia!
non serve a fare i primi passi in barca, se uno ha ancora paura del vento questo non puo che spaventarlo ancora di piu ma.. se hai superato lo scoglio delle prime regolazioni ti ci puoi affinare e capire un po delle cose che succedono, sia per il solo gusto di capirle sia per migliorare la compatibilita tra le vele che tra tailer e randista!
non ho fatto la simulazione di poppa, prima voglio sistemare i conti su questa ma.. scommetto un euro che quando perdi il gennaker se cazzi la randa gli fai vedere un vento piu dal traverso.. ergo non c'e' bisogno che il timoniere orzi?
ho scommesso solo un euro perche non ne sono per nulla sicuro.. ma qualcuno a provato?
qua si vedono anche i gradi di bolina alla estrema destra!
i colori verde giallo e rosso indicano le zone del diagramma! in alto e di lato, corrispondono.
AAF e' l' angolo di attacco del fiocco!
vuol dire che il fiocco vede il vento da 76 gradi mentre la testa d' albero lo vede da 32"
la randa lo vede da 14... sta su uno scarso:pale: (sembra indicare che quando il fiocco va su la tensione sulla randa diminuisce, non mi torna e lo devo indagare meglio!
se il boma e' scarrellato di 50 cm si perdono 2 gradi di prua, se si scarrella il boma di 100 cm la randa smette di portare e la pressione sulle vele scende alla meta!
cosa ci si fa?
nulla se uno queste cose gia le sa, mica quando scarrelli guardi la stazione del vento per sapere quanto?
pero gia capire che la randa modifica il vento che vede il fiocco e di quanto puo dare una idea precisa di come disegnare una vela rispetto all'altra come sapere che la corda conta meno dell' angolo di attacco del fiocco da delle belle informazioni su come regolare le vele!
non e' un modo per fare il ganzo, non l'ho nemmeno ricontrollato tutto, e so bene che lo leggeranno in tre, e' un modo per metterlo in discussione, capire se tornano le cose che dice!
a che serve?
se sai gia tutto a nulla, se hai dei limiti nella regolazione capisci quanto conta la balumina della randa, che e' piu importante curare l' angolo di attacco del fiocco che la sua corda, che la randa non spinge la barca ma che e' fondamentale per aumentare la presisone sul fiocco, ovvero e' il fiocco il motore della barca ma e' la randa che gli da energia!
non serve a fare i primi passi in barca, se uno ha ancora paura del vento questo non puo che spaventarlo ancora di piu ma.. se hai superato lo scoglio delle prime regolazioni ti ci puoi affinare e capire un po delle cose che succedono, sia per il solo gusto di capirle sia per migliorare la compatibilita tra le vele che tra tailer e randista!
non ho fatto la simulazione di poppa, prima voglio sistemare i conti su questa ma.. scommetto un euro che quando perdi il gennaker se cazzi la randa gli fai vedere un vento piu dal traverso.. ergo non c'e' bisogno che il timoniere orzi?
ho scommesso solo un euro perche non ne sono per nulla sicuro.. ma qualcuno a provato?

ZK- IL MAESTRO

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Re: quanto scarrellare per sopravviere!
zio.. a te devo una risposta speciale, sei tra i velisti una delle persone piu aperte che ho conusciuto e forse puoi capire meglio, molto meglio meglio dei talebani!
sto aprendo diversi 3d che all' apparenza possono sembrare sconnessi!
momento raddrizzante, tensioni sulle vele, tensioni sulle drizze e sulle scotte, come funziona il duetto vela di prua randa e arrivera l' albero! con gli scafi ho grossi limiti ma con la scusa della scatola del sapone me li studio un po tutti i giorni.
un tentativo di mettere i numerini non su un piccolo pezzo di una qualunque barca a vela ma costruire un modello dove partendo dai dati direttamente rilevabili si possa arrivare ad una (lasciamela chiamare cosi!) ottimizzazione di una barca specifica!
non l' ho mai trovato da nessuna parte, e' una cosa che anche quelli bravi ci mettono anni a fare se non si appoggiano a "ottimizzatori" che danno risposte buone solo per le regate a bastone!
insomma questo scassamento di palle, questa ironia gratuita e sopratutto la polemica con aleufo c'e' perche sto cercando di costruire un modello e invece di trovare aiuti e spinte postive mi scontro proprio con coloro che a questa cosa dovrebbero aspirare ma che pensano si possa fare con l' istinto e qualche uscitina domenicale!
e' vero, sto improvvisando e vado un po di qua e un po di la, non sto curando i conti e accetto numeri molto approssimati ma come si fa a costruire una cosa cosi grande senza fare un po di approssimazioni iniziali? come si capisce quali aspetti possono essere approssimati piu degli altri?
mi sono capito? ci sono riuscito a spiegare dove punta il giochino? c'e' forse un alternativa reale che non viva di cantieri, velai e decine di professionisti tutti scollegati tra loro?
la costruzione della equazione cardinale della barca a vela, una equazione che contenga tuttti i dati piu importanti della barca e che permetta di ottenere piu risposte possibili, da quale piano velico sia piu efficiente per arrivare al dimensionamento della manovre correnti, alla regolazione di quelle fisse e.. costruire degli obbiettivi rangiungibili per le prestazioni!
sto aprendo diversi 3d che all' apparenza possono sembrare sconnessi!
momento raddrizzante, tensioni sulle vele, tensioni sulle drizze e sulle scotte, come funziona il duetto vela di prua randa e arrivera l' albero! con gli scafi ho grossi limiti ma con la scusa della scatola del sapone me li studio un po tutti i giorni.
un tentativo di mettere i numerini non su un piccolo pezzo di una qualunque barca a vela ma costruire un modello dove partendo dai dati direttamente rilevabili si possa arrivare ad una (lasciamela chiamare cosi!) ottimizzazione di una barca specifica!
non l' ho mai trovato da nessuna parte, e' una cosa che anche quelli bravi ci mettono anni a fare se non si appoggiano a "ottimizzatori" che danno risposte buone solo per le regate a bastone!
insomma questo scassamento di palle, questa ironia gratuita e sopratutto la polemica con aleufo c'e' perche sto cercando di costruire un modello e invece di trovare aiuti e spinte postive mi scontro proprio con coloro che a questa cosa dovrebbero aspirare ma che pensano si possa fare con l' istinto e qualche uscitina domenicale!
e' vero, sto improvvisando e vado un po di qua e un po di la, non sto curando i conti e accetto numeri molto approssimati ma come si fa a costruire una cosa cosi grande senza fare un po di approssimazioni iniziali? come si capisce quali aspetti possono essere approssimati piu degli altri?
mi sono capito? ci sono riuscito a spiegare dove punta il giochino? c'e' forse un alternativa reale che non viva di cantieri, velai e decine di professionisti tutti scollegati tra loro?
la costruzione della equazione cardinale della barca a vela, una equazione che contenga tuttti i dati piu importanti della barca e che permetta di ottenere piu risposte possibili, da quale piano velico sia piu efficiente per arrivare al dimensionamento della manovre correnti, alla regolazione di quelle fisse e.. costruire degli obbiettivi rangiungibili per le prestazioni!

ZK- IL MAESTRO

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Re: quanto scarrellare per sopravviere!
s'è capito..comunque non siete sempre solo in tre a leggere e se devo essere sincero..adesso che non devo studiare più lo schemino lo trovo anche interessante..
non lo sapevo
non lo sapevo
vitaliano- Data d'iscrizione: 09.11.09
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Re: quanto scarrellare per sopravviere!
sto ca... di kutta sta sulle palle pure a me!
e' che i rusaltati combaciano con le mie esperienze e rispondono alle mie domande!
la piu importante me l' ha messa in testa un sardo malefico, il tuo amico a. mura che insiste sempre col concetto di randa piatta e fiocco grasso!
se non fai girare il vento e' un controsenso ma lui le regate ce le vince e le vele le disegna da una vita...
ma quanto magra la randa e quanto grasso il fiocco?
le barche non sono tutte uguali... ci vuole di costruire un modo che non sia a sensazione!
a vito che stai a fa sul pc... e' una giornata meravigliosa... fatti un giro anche per me!
ciao bello... non ti ho escluso per nulla dai lettori anzi!

ZK- IL MAESTRO

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Re: quanto scarrellare per sopravviere!
Sarò strano, ma avevo capito anch'io dove paravi e scommetto che pure il preside sa perfettamente dive vuoi arrivare... lasciaci gocare un pò, mi pare di capire che prenderti un pò per i fondelli per te è stimolante!
T'ho dato un altro compitino ma non trascurare questo, a me sembra come la ricerca della pietra filosofale ma se tu ci credi daje sotto, ti faccio il tifo !
Un commentino: che la randa dia potenza al fiocco e che scarrellando gliela levi l'avevo capito da solo, sul definire quanto a prescindere dalla propria sensibilità la vedo dura, ma mai dire mai...
T'ho dato un altro compitino ma non trascurare questo, a me sembra come la ricerca della pietra filosofale ma se tu ci credi daje sotto, ti faccio il tifo !
Un commentino: che la randa dia potenza al fiocco e che scarrellando gliela levi l'avevo capito da solo, sul definire quanto a prescindere dalla propria sensibilità la vedo dura, ma mai dire mai...

Klaus- Località di residenza: Roma
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