La vela:genio e sregolatezza!
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Re: La vela:genio e sregolatezza!
fra ali e vele c'è una differenza fondamentale: le ali sono rigide quindi si, la velocità aumenta, almeno un po'...
le vele sono cose flessibili attaccate a supporti non rigidi (drizze scotte), quindi a differenza delle ali, prendono forme e si dispongono in posizioni compatibili con quello che dice il vento...
Nel caso delle vele, la velocità aumenta solo se Kutta è d'accordo...
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Paolo
le vele sono cose flessibili attaccate a supporti non rigidi (drizze scotte), quindi a differenza delle ali, prendono forme e si dispongono in posizioni compatibili con quello che dice il vento...
Nel caso delle vele, la velocità aumenta solo se Kutta è d'accordo...
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Paolo

jpquattro- Località di residenza: Pisa
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Re: La vela:genio e sregolatezza!
Perfetto Paolo, ma il mio ragionamento è questo. Lo strallo e lo strallo incorporato nella vela /slat sono sufficentemente rigidi ( anche perchè questa "cosa" deve essere usata con venti medio leggeri).
Allora seguendo quello che anche tu dici, questa "cosa" aumenta le velocità dell'aria che colpisce la vela ....quindi la porta più rapidamente nel suo range di rendimento migliore.
Per tirarla su avendo una serie si stecche sagomate.....sarebbe un semplice soffietto da tirare su poi per la regolazione tre cimette (una alla base, una a metà ed una in testa che confluiscono ad una sola......ma poi che ci stanno a fare i velai, questa è roba loro).......ma io non lo farei questa "cosa".
Allora seguendo quello che anche tu dici, questa "cosa" aumenta le velocità dell'aria che colpisce la vela ....quindi la porta più rapidamente nel suo range di rendimento migliore.
Per tirarla su avendo una serie si stecche sagomate.....sarebbe un semplice soffietto da tirare su poi per la regolazione tre cimette (una alla base, una a metà ed una in testa che confluiscono ad una sola......ma poi che ci stanno a fare i velai, questa è roba loro).......ma io non lo farei questa "cosa".
ganzuria069- Data d'iscrizione: 26.11.11
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Re: La vela:genio e sregolatezza!
Se date un'occhiata a dei disegni che avevo fatto, questo slat doveva servire per energizzare l'inferitura della randa che spesso soffre ed è messa in ombra dall'albero. le due "conchiglie" le immaginavo in carbonio spesse un millimetro e speculari alla forma dei lati dell'albero.
Ovvio gli slat si sarebbero montati solo sulle sezioni d'albero libere ossia senza crocette ecc ma in buona sostanza per almeno l'80% dell'inferitura.
Nei due bordi automaticamente si chiude una conchiglia e sia apre quella giusta, circa il meccanismo, immaginavo un sistema eletromagnetico con molla di richiamo, ovvio che le forze in gioco per aprire sono limitatissime perchè lo slat che si deve aprire sarebbe agevolato dalla forza aerodinamica e/o gravità mentre quello che deve stare chiuso gli va dietro di conseguenza visto che sono linkati
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Ovvio gli slat si sarebbero montati solo sulle sezioni d'albero libere ossia senza crocette ecc ma in buona sostanza per almeno l'80% dell'inferitura.
Nei due bordi automaticamente si chiude una conchiglia e sia apre quella giusta, circa il meccanismo, immaginavo un sistema eletromagnetico con molla di richiamo, ovvio che le forze in gioco per aprire sono limitatissime perchè lo slat che si deve aprire sarebbe agevolato dalla forza aerodinamica e/o gravità mentre quello che deve stare chiuso gli va dietro di conseguenza visto che sono linkati
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kermit- GLADIATORE

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Re: La vela:genio e sregolatezza!
Ora non fate i paraculi che ve brevettate voi
, l'invenzione è mia

kermit- GLADIATORE

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Re: La vela:genio e sregolatezza!
kermit ha scritto:Ora non fate i paraculi che ve brevettate voi![]()
, l'invenzione è mia
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per l' amor del cielo.. e' tutto tuo il progetto!
se penso alle notti passate a ragionare su come trasformare in alare un albero di serie e limitare cosi lo spessore dell' albero che toglie aria alla vela...la vela e' un opinione e le nostre opinioni sono troppo diverse!

ZK- IL MAESTRO

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Re: La vela:genio e sregolatezza!
Spero per te che tu non ci abbia speso soldi....
Messo li è troppo piccolo e messo nel posto sbagliato.
L'albero (albero fisso, se fosse alare e rotante sarebbe diverso) fa "ombra" aerodinamica al tratto iniziale della randa, perche c'è quel gradino.
Li si crea una bolla di distacco turbolento, per cui il tuo slat non sarebbe servito a niente.
Piu in la il flusso torna aderente, ma il tuo slat doveva essere almeno tre volte più lungo (così, a braccio)
Paolo
Messo li è troppo piccolo e messo nel posto sbagliato.
L'albero (albero fisso, se fosse alare e rotante sarebbe diverso) fa "ombra" aerodinamica al tratto iniziale della randa, perche c'è quel gradino.
Li si crea una bolla di distacco turbolento, per cui il tuo slat non sarebbe servito a niente.
Piu in la il flusso torna aderente, ma il tuo slat doveva essere almeno tre volte più lungo (così, a braccio)
Paolo

jpquattro- Località di residenza: Pisa
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Re: La vela:genio e sregolatezza!
Appunto, non c'è soluzione, la meno invasiva (!) è l'albero alare, ma non è così efficiente come un albero anche pivotante. Altra soluzione un pò meno economica è comprarsi un cat...

Klaus- Località di residenza: Roma
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Re: La vela:genio e sregolatezza!
ganzuria069 ha scritto:Perfetto Paolo, ma il mio ragionamento è questo. Lo strallo e lo strallo incorporato nella vela /slat sono sufficentemente rigidi ( anche perchè questa "cosa" deve essere usata con venti medio leggeri).
Allora seguendo quello che anche tu dici, questa "cosa" aumenta le velocità dell'aria che colpisce la vela ....quindi la porta più rapidamente nel suo range di rendimento migliore.
Per tirarla su avendo una serie si stecche sagomate.....sarebbe un semplice soffietto da tirare su poi per la regolazione tre cimette (una alla base, una a metà ed una in testa che confluiscono ad una sola......ma poi che ci stanno a fare i velai, questa è roba loro).......ma io non lo farei questa "cosa".
provo a esprimere un concetto difficile in poche righe!
una vela non fa aumentare la pressione sopravento, la pressione se ne andrebbe da tutte le parti, sopra e da ogni lato, fa diminuire la pressione sottovento e prende energia dalla maggiore velocita del vento che da sopravento corre a riempire il buco di pressione, e' un vento al traverso quello che riempe la depressione che va a sommarsi a quello reale!
dunque la forma della vela serve a indicare al vento da quale parte passare per andare verso la depressione, una forma buona fa passare tutto il vento davanti, una forma schifosa lascia a lui la scelta, ovvero dissipa l' energia del vento in moti turbolenti e la vela vede un vento piu in prua!
molto prima del kutta i marinai usavano vele piatte come quelle di trinchetta e usavano degli slat che chiamavano yankee per farle lavorare sul loro angolo di vento ottimale e aumentare la superficie esposta con aggiunte successive che le vele costavano, pesavano e ci voleva tanta gente per smuoverle.
il problema sta tutto nella resistenza, ad alte velocita superfice e frazionamento pagano un caro prezzo all' attrito, e' il concetto della randa di oracol!

ZK- IL MAESTRO

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Re: La vela:genio e sregolatezza!
Cosa intendi con questa spiegazione?
Comunque se guardo i vecchi cutter vedo un fiocco (magari bomato) e sopra una uccellina (vedi anche le foto fi Klaus) che copre la superfice sopra il fiocco, ma credo che la loro idea fosse quella di andare a prendere aria in alto e penso anche che se avessero avuto la tecnologia per fare un fiocco/genova a come sarebbe stato difficile gestirlo all' aumento del vento.
Comunque se guardo i vecchi cutter vedo un fiocco (magari bomato) e sopra una uccellina (vedi anche le foto fi Klaus) che copre la superfice sopra il fiocco, ma credo che la loro idea fosse quella di andare a prendere aria in alto e penso anche che se avessero avuto la tecnologia per fare un fiocco/genova a come sarebbe stato difficile gestirlo all' aumento del vento.
ganzuria069- Data d'iscrizione: 26.11.11
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Re: La vela:genio e sregolatezza!
ganzuria069 ha scritto:Cosa intendi con questa spiegazione?
Comunque se guardo i vecchi cutter vedo un fiocco (magari bomato) e sopra una uccellina (vedi anche le foto fi Klaus) che copre la superfice sopra il fiocco, ma credo che la loro idea fosse quella di andare a prendere aria in alto e penso anche che se avessero avuto la tecnologia per fare un fiocco/genova a come sarebbe stato difficile gestirlo all' aumento del vento.
intendo dire che il modo aumeta la velocita non e' sufficiente ne efficace per descrivere la situazione.
il vento ha una velocita e una direzione e la direzione conta anche piu della velocita!
lo slat lavora piu sulla direzione che sulla velocita (kutta docet) le vele di quella barca sono velacci, una tentina (a occhio) di anni dopo sarebbero stati sostituiti con lo yankee, che ne e' l' evoluzione e parte dalla mura dello strallo e arriva sopra alla trinca!
il concetto e' simile, avere piu tela in alto a parita di tela esposta, vele in sovrammissione per evitare di smuovere vele grandi e la possibilita di avere sempre il giusto assetto con qualunque vento!
se passi da un fiocchetto di 30 metri a un code0 di 60 e' abbastanza evidente che in mezzo c'e' un bel buco di superficie.
insomma con le velocita del vento che vede una barca a vela avere molte vele piccole costa meno attrito di quanto ne costa ad un aereo!
e' per questo che i bi e tri plani non si fanno piu e per questo che molte barche hanno ancora due vele, come ti avvicini a roba veloce la vela di prua scompare perche il modo biplano se sei veloce e' sprecone!

ZK- IL MAESTRO

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Re: La vela:genio e sregolatezza!
Ma velacci e velaccini non sono vele quadrate che stanno sopra le gabbie (velaccio e velaccino di trinchetto, di maestra e di mezzana)? Mi sembra che la vela sopra il fiocco sia l'uccellina ( poi yanke d'accordo), ma la trinchetta comunque non si monta sullo strallo, ma sullo strallo di trinchetta.
Per il resto ok, tanto non ci penso a fare una "cosa" vela/slat, non ho la preparazione sufficente, era solo per cercare di darti una mano a capire perchè quella che hai fatto, come onestamente, hai detto, non funziona come vorresti.
Per il resto ok, tanto non ci penso a fare una "cosa" vela/slat, non ho la preparazione sufficente, era solo per cercare di darti una mano a capire perchè quella che hai fatto, come onestamente, hai detto, non funziona come vorresti.
ganzuria069- Data d'iscrizione: 26.11.11
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Re: La vela:genio e sregolatezza!
jpquattro ha scritto:Spero per te che tu non ci abbia speso soldi....
Messo li è troppo piccolo e messo nel posto sbagliato.
L'albero (albero fisso, se fosse alare e rotante sarebbe diverso) fa "ombra" aerodinamica al tratto iniziale della randa, perche c'è quel gradino.
Li si crea una bolla di distacco turbolento, per cui il tuo slat non sarebbe servito a niente.
Piu in la il flusso torna aderente, ma il tuo slat doveva essere almeno tre volte più lungo (così, a braccio)
Paolo
Non ci ho speso ovviamente i soldi
Alle velocità della barca il gradino secondo me gli fa un baffo, non è mica lo spoiler di una Ferrari F1

kermit- GLADIATORE

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Re: La vela:genio e sregolatezza!
ganzuria069 ha scritto:Ma velacci e velaccini non sono vele quadrate che stanno sopra le gabbie (velaccio e velaccino di trinchetto, di maestra e di mezzana)? Mi sembra che la vela sopra il fiocco sia l'uccellina ( poi yanke d'accordo), ma la trinchetta comunque non si monta sullo strallo, ma sullo strallo di trinchetta.
Per il resto ok, tanto non ci penso a fare una "cosa" vela/slat, non ho la preparazione sufficente, era solo per cercare di darti una mano a capire perchè quella che hai fatto, come onestamente, hai detto, non funziona come vorresti.
ale.. se uso un fiocco frazionato e arom un altra vela in testa.. posso dire che il fiocco frazionato equivale alla trinca?
non funziona perche ho sbagliato gli svergolamenti e perche la bugna cosi alta e lontana dal bozzello di scotta non si gestisce, ad ogni rinforzo o variazione di pressione tocca rincorrerla o e' troppo aperta o troppo chiusa perche la tenuta laterale non c'e' e l' allunamento massacra il tutto!
ma vedrai presto la versione beta!

ZK- IL MAESTRO

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Re: La vela:genio e sregolatezza!
se il gradino gli facesse un baffo gli alberi alari rotanti non servirebbero a un ca**o e sarebbero una inutile complicazione.
No. li la bolla di distacco c'è e bella grossa. il primo 10-20% della randa (a seconda delle condizioni...) non lavora...
Il tuo slat per funzionare deve trovare una zona di flusso stabile (no, laminare non è necessario, con le strutture delle vele un flusso laminare è pura illusione...)
Se fai la stessa cosa su un albero alare rotante si può discutere...
Comunque i soldi sono tuoi...
Paolo
No. li la bolla di distacco c'è e bella grossa. il primo 10-20% della randa (a seconda delle condizioni...) non lavora...
Il tuo slat per funzionare deve trovare una zona di flusso stabile (no, laminare non è necessario, con le strutture delle vele un flusso laminare è pura illusione...)
Se fai la stessa cosa su un albero alare rotante si può discutere...
Comunque i soldi sono tuoi...
Paolo

jpquattro- Località di residenza: Pisa
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Re: La vela:genio e sregolatezza!
Bhe per questo con quella bocca puoi dire ciò che vuoi ( vecchia pubblicità), Ma se uno è avvezzo alla precisione dei numeri, dovrebbe dare numeri giusti e chiamare le cose col proprio nome, perchè poi si generano delle incomprensioni.Quindi
I velacci e velaccini non c'entrano con fiocchi, controfiocchi, uccelline e Yankee,
La trinchetta è la vela montata sullo strallo di trinchetta, quello che ha sopra non c'entra niente.
I velacci e velaccini non c'entrano con fiocchi, controfiocchi, uccelline e Yankee,
La trinchetta è la vela montata sullo strallo di trinchetta, quello che ha sopra non c'entra niente.
ganzuria069- Data d'iscrizione: 26.11.11
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Re: La vela:genio e sregolatezza!
ganzuria069 ha scritto:Bhe per questo con quella bocca puoi dire ciò che vuoi ( vecchia pubblicità), Ma se uno è avvezzo alla precisione dei numeri, dovrebbe dare numeri giusti e chiamare le cose col proprio nome, perchè poi si generano delle incomprensioni.Quindi
I velacci e velaccini non c'entrano con fiocchi, controfiocchi, uccelline e Yankee,
La trinchetta è la vela montata sullo strallo di trinchetta, quello che ha sopra non c'entra niente.
la vela di cui stiamo parlando, quella che ho disegnato io e' quadrata e rientra sicuramente tra i velacci anche come realizzazione con le secche che fanno da asta. e' vero, non deriva dal velaccio ma dall' uccellina lo yankee!
che differenza c'e' tra una barca come kermit con lo strallo di trinchetta e una come il 069 con su il code0?
la precisione dei numeri non mi appartiene,io sono un approssimatore, la matematica intesa nel suo significato: "apprendimento" che indica un processo e non una conoscienza si, quella mi appartiene insieme al linguaggio.. col rigore sono messo male!

ZK- IL MAESTRO

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Re: La vela:genio e sregolatezza!
Aiuto !! Un' altra domanda Strana......che differenza c'è fra Kermit e lo 069....la so la so!!!
Una (la prima) è un Beneteau, la seconda (lo 069) è un Vismara.
Cavolicchio!!! I numeri li metti tu, le formule lo stesso, già faccio fatica se poi non sono nemmeno giusti....OK ok ho capito .......torno a scuola.
Una (la prima) è un Beneteau, la seconda (lo 069) è un Vismara.
Cavolicchio!!! I numeri li metti tu, le formule lo stesso, già faccio fatica se poi non sono nemmeno giusti....OK ok ho capito .......torno a scuola.
ganzuria069- Data d'iscrizione: 26.11.11
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